Il ritratto di Dorian Grey: Oscar Wilde

Amici lettori, ecco a voi il libro della settimana! Iniziamo con…

OSCAR WILDE: nasce nel 1854 a Dublino, è di famiglia colta e benestante e frequentò con successo i salotti dell’aristocrazia sia britannica che francese. Viaggiò molto, studiò ad Oxford ed ebbe una relazione omosessuale che all’epoca costò allo scrittore una condanna a due anni di lavori forzati. In seguito, scontata la pena si trasferisce in Francia. Muore per meningite nel 1900.

Vi presento: Il ritratto di Dorian Grey

DESCRIZIONE:  225 pagine

EDITORE: Lorenzo Barbera Editore

PREZZO DI COPERTINA: 10,00 euro

TRAMA NO_SPOILER: Dorian Grey è un giovane aristocratico di bella presenza che teme il trascorrere del tempo e l’invecchiamento. L’amico pittore ritrattista gli regala una sua tela ed un sortilegio fa sì che ad invecchiare sia il ritratto, e intanto che la vita passa…

“- Allora perché non vuoi esporre il suo ritratto? – domandò Lord Henry.  – Perché, senza averne l’intenzione, vi ho messo in una certa misura l’espressione di tutta questa strana idolatria artistica della quale, naturalmente, non ho mai voluto parlare a lui. Lui non ne sa niente e non ne saprà mai niente. Ma la gente potrebbe indovinarlo; e io non voglio denudare l’anima mia davanti alla superficiale curiosità dei suoi occhi. Il mio cuore non finirà mai sotto il microscopio. C’è troppo di me stesso in quel quadro, Henry; troppo di me stesso!”

 

PARERE PERSONALE:  Oscar Wilde è un vero e proprio dandy, un eroe decadente che, devo ammetterlo, mi è stato sia antipatico, per il suo mettersi in mostra, che simpatico perché ha avuto un’idea geniale per la trama di questo romanzo. Il romanzo è particolare, l’idea di un quadro che invecchia al posto della persona ritratta, è un’idea geniale e terrificante, che mi ha colpito particolarmente. Bisogna avere cura dell’Anima così come si cura il corpo, perché siamo fatti di molecole ed energia, e non invecchiamo solo nel corpo ma anche nello spirito. Il ritratto di Dorian rappresenta in un certo senso la sua anima, egli era corrotto, viziato, legato alla sua immagine e, nonostante non invecchiasse di un solo giorno, nonostante nessuna ruga solcasse il suo viso, la sua anima pagava per i peccati che egli commetteva. Mi piace questo romanzo perché in un certo senso fa capire l’importanza dell’arte e dell’anima che si nutre di essa. Porta a riflettere, lasciando un segno profondo nella memoria, perché ti porta a pensare che spesso ci circondiamo di cose banali e superficiali, curiamo solo il corpo, ci nutriamo di apparenza, senza curare l’anima, dimenticandoci di essere umani, ed è questo il vero invecchiamento, trascurando l’Anima, trascuriamo il corpo, invecchia l’Anima ed invecchia il corpo.

Consiglio la lettura di questo romanzo perché ha una bella morale e poi leggere è essenziale e necessario per comprendere se stessi ed il mondo, ogni libro è un riflesso della nostra anima, una spinta in più per accedere al mondo, è una scala che ci permette di raggiungere il cielo scavalcando il muro dell’ignoranza che stringe in una morsa il nostro intelletto.

Bisogna leggere, leggere e leggere perché leggere, ricordatevi è medicina della memoria, leggere è salutare! Ciaolibri, ciao! 😀

 

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