Il piccolo principe: Antoine De Saint Exupéry

Buon inizio settimana lettori, il libro che vi propongo è dedicato al fanciullino che è in ognuno di noi, ed è un invito a non abbandonare mai l’Anima bimba che è parte del nostro essere, parte della nostra vita, che ci fa ridere e sognare. Perché una vita senza emozioni, una vita senza amore, è una vita grigia, buia, monotona, senza fantasia…

“Vedo i fiumi dentro le mie vene, cercano il loro mare, rompono gli argini, trovano cieli da fotografare. Sangue che scorre senza fantasia porta tumori di malinconia.”

Fabrizio De André

E così amici lettori, leggete e sognate, nutrite la vostra Anima e colorate il vostro mondo, prendete la vita né con leggerezza né con serietà ma con equilibrio, siate voi stessi, siate le vostre emozioni.

DESCRIZIONE: 139 pagine

EDITORE: Universale Economica Feltrinelli/Classici

PREZZO DI COPERTINA: 7,00 euro

GENERE: romanzo

TRAMA NO_SPOILER: è la storia di amore ed amicizia in cui un pilota di aerei si perde nel deserto del Sahara e incontra un bambino particolare, il Piccolo Principe, finito anche lui lì, da un pianeta lontano…

“Qualunque direzione si prenda, non si può andare molto lontano…”

PARERE PERSONALE: romanzo simpatico, consigliato sia ad adulti che bambini e che si legge in pochissimo tempo e resta nel cuore per la sua delicatezza. Sì, è un romanzo delicato e dolce, come una carezza per il cuore di un adulto e come un sospiro per il bambino che dorme in lui, assopito, dimenticato.

“Agli adulti piacciono i numeri. Quando raccontate loro di un nuovo amico, non vi chiedono mai le cose importanti. Non vi dicono: “Com’è il suono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?”. Le loro domande sono: “Quanti anni ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?” Solo allora pensano di conoscerlo.”

Riflettendoci è proprio così, le emozioni, le sensazioni, la personalità di una persona, sono tutte cose che passano inosservate, o passano in secondo piano, siamo adulti, pensiamo di esserlo e crediamo, senza troppi rimorsi e rimpianti, che tutto il resto non ci appartiene, che ad una certa età i sogni non servono, che amare è roba da bambini, qualcosa che con il tempo svanisce, ma certo che svanisce! E svanisce non perché svanisce l’Amore ma perché smettiamo di crederci, perché dimentichiamo l’Anima bimba che abita in noi, ci dimentichiamo di noi e viviamo come zombie vaganti attratti da cose, da superficialità banali, che ci distraggono da ciò che siamo, da ciò che proviamo, dal nostro vero Io.

“”E tu credi che i fiori…”

“Ma no! Ma no! Non credo un bel niente! Ho detto la prima cosa che capitava. Ho faccende ben più serie a cui pensare, io!”

Mi guardò stupefatto.

“Faccende ben più serie!”

Mi vedeva con il martello in mano, le dita nere di grasso, alle prese con un oggetto che a lui sembrava molto brutto.

“Parli come gli adulti!””

Leggere Il Piccolo Principe accarezza l’Anima bimba che è in me, mi fa riflettere e pensare che in fondo non ha poi così tanto torto, siamo adulti, ci crediamo tali, e sorvoliamo su tutto non guardando più niente. Non osserviamo intorno a noi, non ci domandiamo più “Perché?” e andiamo avanti, camminiamo, accumuliamo futili cose e abbandoniamo le emozioni, costruiamo muri e distruggiamo ponti. Costruiamo una vita piena di cose, ma vuota di emozioni…

“Puoi creare un grande impero intorno a te, costruire grattacieli per contare un po’ di più, puoi comprare tutto quello che vuoi tu, ma se non ami, se non ami, non hai un vero motivo per vivere, se non ami, non ti ami, non ci sei, se non ami, se non ami, non hai il senso delle cose più piccole, le certezze che non trovi e che non dai.”

(Nek)

Ed è proprio così, come possiamo noi piccoli esseri umani sentirci così grandi e potenti a discapito comunque di noi stessi? La vita non è eterna ma forse l’Anima sì, e allora perché affannarci per la ricerca e conquista di cose che ci rendono sempre più pieni fuori ma vuoti dentro? Perché non lottare per ciò che conta davvero? Perché non nutrire l’Anima?

“E se io conosco un fiore unico al mondo, che esiste soltanto sul mio pianeta, e che una piccola pecora improvvisamente può distruggere, così, una mattina, senza neppure rendersene conto, non è forse importante?” 

Rileggere le pagine di questo romanzo, sentirne il profumo, chiudere gli occhi e sognare…

Sogno di essere quella rosa, tra tante rose ma unica al mondo, per il mondo del mio Piccolo Principe.

“<<Siete belle, ma siete vuote,” disse ancora. <<Non si può morire per voi. Certo, un passante qualsiasi penserebbe che la mia rosa vi assomigli. Ma lei da sola è più importante di tutte voi, perché è quella che ho innaffiato. Perché l’ho messa sotto la campana di vetro. Perché l’ho protetta con il paravento. Perché ho ucciso i bruchi (tranne due o tre per le farfalle). Perché l’ho ascoltata lamentarsi, o vantarsi o a volte anche tacere. Perché è la mia rosa.>>”

Solo un’Anima bimba può sentire il suono di queste parole, l’emozione di questo nero inchiostro su bianca carta. Ecco perché vi invito a leggere con attenzione questo romanzo, per non dimenticare chi siete, di cosa siamo fatti, per ricordare la vostra Anima bimba, per scuoterla e svegliarla. Il mondo ha bisogno d’Amore, ha bisogno di carezze, ha bisogno di ponti tra cuore e cuore.

Abbattiamo i muri.

“Si vede solo con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.”

E vorrei tanto che le mie parole, così come le parole del Piccolo Principe, possano fare breccia nei vostri cuori, cuori che corrono in affanno, alla ricerca di qualcosa…

“Gli uomini,” disse il piccolo principe, “salgono sui treni ma non sanno più cosa cercano. Allora si agitano e girano a vuoto e tutto questo non serve a niente…” 

Buona lettura amici carissimi:

“La cosa che più mi commuove di questo piccolo principe addormentato è la sua fedeltà a un fiore, è l’immagine di una rosa che brilla dentro di lui come la fiamma di una lampada, anche quando dorme…”

e ricordatevi, leggere è salutare! Ciao! 😀

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *