SCRIPTA VOLANT VERBA MANENT

Cari Amici lettori, eccomi qui per raccontarvi, ancora una volta, un’altra delle mie esperienze di vita, esperienza che segna, insegna, illude e disdegna. Purtroppo vivere è difficile, non è per niente facile, per nessuno. O si nasce in famiglie disagiate, o si hanno problemi di salute, o si soffre per chi vogliamo bene e ci è tanto caro, o si nasce in condizioni economiche precarie, o si perde il lavoro, o non si trova il lavoro… insomma, vivere è difficile, difficilissimo, eppure, io sono ancora qua, invisibile alla vita, per la serie MAIUNAGIOIA, ma che mi ritengo fortunata, sì, sono fortunata lo stesso…

Lasciando i mille problemi che mi rendono infelice, mi ritengo fortunata perché respiro, solo per questo, e perché ho la fortuna di attraversare il mondo e di poter tornare a casa ancora in vita… e forse questa è la più grande fortuna, potersi svegliare ogni giorno, respirare, riuscire a sbattere le palpebre, ascoltare i battiti del cuore, pur se un cuore difettoso, e poter ritornare ancora a dormire, pensare, respirare ed attraversare il mondo…

Purtroppo vivere non è facile, vivere è difficile, ed io sopravvivo. Ma cosa rende difficile il vivere? A parte le condizioni in cui ci troviamo, talvolta non desiderate, spesso non volute, spesso regalate, offerte dal pacchetto vivere, altre volte, anzi spesso, le difficoltà della vita sono causate dall’umanità stessa, dipendono dagli altri.

Una difficoltà recente, mi soffermo su questa: trovare un lavoro! O provare a rendersi utile socialmente.

Una difficoltà recente, poter partecipare al servizio civile, almeno una volta nella vita, almeno una volta nella mia vita. Parteciparvi è difficilissimo. Anzi, mi correggo, partecipare è facile, essere presi è difficile. Ci vuole davvero una mano… divina! 😀

Cos’è il servizio civile? Il servizio civile è un’opportunità per i giovani di rendersi socialmente utili e di sentirsi parte integrata della società, aiutando i più deboli, valorizzando il territorio, difendendo i valori della propria patria.

Ma devo dire che ho vissuto questa esperienza in maniera davvero scoraggiante. Parlo ovviamente dell’esperienza del colloquio: organizzazione pessima.

Dovevamo dimostrare con uno scritto di conoscere il progetto scelto. Bastava mettere una X nella risposta giusta! E poi dopo aver superato lo scritto, avevamo il colloquio diretto con la responsabile incaricata.

Fantastico, penso io.  Ho letto tutto riguardo il progetto. Scripta manent. Per il colloquio, bisogna discutere dello scritto, e delle motivazioni che mi hanno spinto a partecipare, e poi in ogni caso verba volant. Che sarà mai? 

Ca quale!

Il colloquio mi è andato bene, lo scritto era perfetto. Non ero spaventata e ansiosa come l’anno precedente, quindi è andato molto bene. Le domande scritte erano le stesse e me le ricordavo tutte. Non avevo ripassato un bel niente! 😀

Avevo partecipato anche l’anno precedente, ma andò maluccio l’orale, e per lo scritto sbagliai una sola domanda. Eppure ebbi un punteggio totale maggiore rispetto a quello di quest anno! E quest anno invece è andato benissimo!  Ma non sono stata selezionata né prima né ora.

La sapete perché, per la novità? Scripta volant e verba manent. 

Questi sono i tempi moderni, miei cari lettori. Possiamo dare il meglio di noi stessi ma non basta, non basta perché ci vuole il calcio in… per entrare. E me lo dicevano tutti che qua, senza raccomandazione non si fa niente. E’ giusto provare ma se non hai la raccomandazione è inutile. Sarà mica vero? xD

Voi che dite?

Ebbene, quando parlo di difficoltà della vita mi riferisco a tutto ciò che purtroppo ci è destinato a causa di forze maggiori, forze maggiori chiamate umani incapaci corrotti e corruttibili, va beh dai, in poche parole mala razza.

Ecco, perché questa esperienza mi ha lasciato davvero sdegnata e nonostante la totale sfiducia che ogni volta guadagno dal mondo stesso, nei confronti del genere umano, non mi arrendo e ritento. Magari chissà, troverò un posto dove la mala razza è estinta.

E poi la cosa bella di tutta questa situazione è lo scarica barile, nessuno è capace di chiarire o spiegare gli errori…

…ma andatevene a quel paese va! Eh eh eh.

Miei cari lettori, questo è vivere. Sopportare anche le ingiustizie. Inseguire gioie pensate. Eppure l’umanità sbaglia, e sbaglia tanto, ed un giorno ne pagheremo davvero tutti le conseguenze.

Che tristezza.

2 risposte a “SCRIPTA VOLANT VERBA MANENT”

  1. Cara Mia, ho letto con un grande dispiacere la tua triste esperienza. Ciò che mi addolora è che il tuo non è un caso isolato, ma, purtroppo, ormai da tempo è quasi la prassi. Che amarezza. Il consiglio che ti do è quello che probabilmente hai già sentito migliaia di volte, cioè quello di non arrendersi, non demordere, e se cadrai mille volte, tu proverai per la milleunesima volta, ma provare, riprovare e riprovare ancora. Certo, c’è chi è più fortunato e chi meno, chi raggiunge i propri obiettivi a venti anni, chi a ottanta e chi non li raggiunge mai, ma ci deve essere una forza, che è la stessa che ci fa andare avanti ogni giorno nonostante i mille problemi della vita, che ci mantiene vivi, e stai attenta, perché se si perde questa forza, finiamo davvero di vivere. Anche se la vita ti sembra triste e malvagia, ti potrà dare grandi cose… Guardati intorno, nella vita esiste altro oltre ai propri obiettivi e qualora questi non siano raggiunti, la vita ti potrà dare altre cose, bellissime, oltre al semplice respirare e svegliarsi la mattina. La felicità non sta solo in ciò che viviamo o nel raggiungimento dei nostri obiettivi, ma anche dallo spirito con cui la viviamo, da un processo interiore di accettazione di quello che ci circonda. In bocca al lupo, per tutto!

  2. Non scoraggiarti cara… comprendo le amarezze che provoca un sistema del quale noi adulti siamo responsabili.
    La colpa delle vostre sofferenze è in gran parte nostra.
    Ma continua a studiare, a lottare e soprattutto a sognare.
    Oggi si vota. Sembra inutile farlo ma la matita nel seggio elettorale è l’unica arma non violenta che possediamo per cercare di cambiare le cose. Metti a disposizione le tue energie e le tue conoscenze nella tua comunità, non permettere mai a nessuno di farti sentire inutile… Un abbraccio!

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