Abissi d’Acciaio, Isaac Asimov

Bentrovati amici lettori, eccomi qui per proporvi il libro della settimana, la scelta ricade su Asimov perché tra le mie letture preferite…

 

Non ho mai amato così come adesso i romanzi di fantascienza, e mi dispiace non essermi interessata prima di questi grandi, grandissimi capolavori! Dopo di ciò, non lasciarsi coinvolgere è impossibile.

DESCRIZIONE: 259 pagine

EDITORE: Oscar Mondadori

PREZZO: 10,00 euro

TRAMA NO_SPOILER: Un omicidio crea il caos tra Spaziali e Terrestri, si cerca il colpevole, e tra intrighi, sospetti e inganni si scopre che il dottor Sarton ha creato a sua immagine e somiglianza un robot che…

PARERE PERSONALE: Ho sempre pensato che i romanzi di fantascienza non siano solo trama, non siano solo una storia… ma dietro c’è un mondo possibile, perché no? …magari già vissuto in epoche lontane, magari occultato nei nostri giorni, o lontano anni luce dal nostro spazio-tempo.

La trama di Abissi d’Acciaio è carina, la storia è piacevole da leggere ma la riflessione che vi sta dietro è unica, e rappresenta ciò che potrebbe essere il futuro dell’umanità se viene introdotta e assai diffusa una tecnologia che porta un robot per ogni famiglia, e se viene a svilupparsi una società che, convinta di operare per il bene dell’uomo stesso, porta a delle restrizioni spiacevoli e dei limiti del vivere quotidiano…

Già nel nostro presente vediamo quanto sia spiacevole la convivenza tra uomini, e tra uomo e natura, in cui non si riesce ad aver rispetto, a vivere in pace, possiamo dunque immaginare come possa essere, in questo presente, scorbutico l’uomo nei confronti di altre specie viventi provenienti da altri pianeti, così come possa esserlo nei confronti dei robot considerati come macchine che rubano lavoro!

La fantascienza di Asimov analizza dunque società diverse, Terrestre e Spaziale, dominati da eccessi diversi poiché gli abitanti della Terra hanno creato le città, divenute come prigioni ed il sovrappopolamento crea dunque una carenza di risorse e miseria.

“<<Siete soddisfatti della vita sulla Terra?>>”

Invece gli Spaziali hanno creato una società completamente opposta alla Terra in cui si rischia lo spopolamento.

“<<Il nostro limite è la sottopopolazione. Quanti anni mi dà?>>”

Quindi né l’una né l’altra sono l’ideale, si ricerca un equilibrio. E si cerca soprattutto una soluzione per i terrestri affinché possano superare la crisi dovuta proprio al sovraffollamento.

“<<Noi cerchiamo di introdurre i robot sulla Terra perché vogliamo sbilanciare l’equilibrio economico delle Città.>>”

[…]

“Le labbra di Baley fremevano. <<Mi sta dicendo che cercherete di creare di proposito disoccupazione e declassamento?>>”

L’autore, attraverso alcuni personaggi rilevanti, espone il pensiero di colonizzare altri mondi e dedicarsi alla terra, propone proprio il ritorno alla terra, ma in altri mondi così che l’uomo possa ricominciare da zero, senza creare nuovamente una situazione degenerativa e catastrofica per se stesso. Senza che si ripetano gli stessi errori sia di sovrappopolamento che di sottopopolazione.

…lo adoro! Asimov ti porta a riflettere, a capire il presente, ad immaginare il futuro e lo fa in maniera chiara, gentile, direi quasi filosofica e saggia.

E voi, che ne pensate del ritorno alla Terra, colonizzando altri mondi, mondi abitabili che possano ospitare, perché saremmo ospiti, altre forme di vita, tra cui quella umana?

Ma temo sia ancora presto per un passo del genere, se l’uomo non supera le restrizioni mentali e sociali quotidiane, è impossibile di poter pensare di emigrare in altri mondi abitabili, ricadrebbe nel medesimo errore, e si giungerebbe di nuovo all’autodistruzione…

…ma chissà, chissà se un giorno, quando il concetto di diversità sarà superato, chissà se le cose potranno realmente cambiare in meglio, chissà, per adesso dobbiamo vivere il presente e cambiare il nostro presente, cambiando noi stessi e superando le nostre paure, paure che ci limitano nell’accettare l’altro.

Buona lettura amici, vi lascio con questa canzone, per me poesia…

 

 

 

 

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