La ragazza delle arance, Jostein Gaarder

Amici lettori, avete scelto il regalo giusto per Natale da mettere sotto l’albero? Che ne dite di un buon libro da leggere comodamente sul divano? Sotto il plaid, al calduccio…

Scegli qui il tuo regalo di Natale…

Se non lo avete già fatto, perché non scegliere un bel libro come La ragazza delle arance, di Jostein Gaarder?

JOSTEIN GAARDER: nasce ad Oslo nel 1952, e dopo aver studiato filosofia, teologia e letteratura si dedica all’insegnamento.

DESCRIZIONE: 193 pagine

EDITORE: Tea

PREZZO: 8,50 euro

TRAMA NO_SPOILER: Protagonista del romanzo è il quindicenne Georg Roed che un giorno trovando la lettera del padre, morto prematuramente, rivive la sua vita e…

PARERE PERSONALE:  Romanzo piacevole da leggere, dolce, simpatico, curioso, un amico invisibile. Così come Georg, protagonista della vicenda…

“MIO PADRE morì undici anni fa. Quando se ne andò io avevo solo quattro anni. Non credevo che avrei più avuto sue notizie, ma adesso stiamo scrivendo un libro insieme.”

Questo libro è un viaggio indietro nel tempo, romanzo tenero che insegna quanto sia importante la vita e quanto sia emozionante vivere nonostante le avversità, un amico invisibile…

“Sei seduto bene, Georg? E’ importante che ti trovi una posizione comoda, perché ora ti racconterò una storia emozionante…” 

E tu mio caro amico lettore, sei seduto comodo? Mettiti comodo e iniziamo la lettura di questo piacevolissimo romanzo, insieme…

“Mi ha sempre interessato lo studio dell’universo, e forse la capacità di innalzare lo sguardo da ciò che succede sulla superficie di questo pianeta può essere più o meno ereditaria.”

Buona lettura amico lettore, e ricorda che leggere è salutare! 😀

Vi lascio con un verso del poeta danese Piet Hein:

<<Coloro che non sanno vivere ora non vivranno mai. Tu cosa fai?>>

Vivi mio lettore, vivi più che puoi e come puoi, prendi uno zaino e gira il mondo, nutriti di ciò che ti dona il mondo, riempiti occhi e polmoni di ciò che ti offre la natura e leggi, leggi molto, leggi tanto, leggi di tutto e sempre, e sarai libero, sarai tu!

Giochiamo insieme, divertiamoci con i libri, come rappresentereste la ragazza delle arance?

<<Sei uno scoiattolo!>>

 

 

La Poesia della Domenica

Amici, oggi la mia è una domenica molto ma molto strana e particolare, in cui l’ignoranza mostra quanto sia presente e forte nei cuori di ogni uomo…

…e allora mi affido alla Poesia e con la Poesia invoco l’Amore, ti voglio, ti voglio nel cuore e nel mondo, ti voglio in ogni uomo, e in ogni fiore, in ogni colore che porti Amore!

Dichiarazione

Ti voglio dire,
che ti voglio
dire, che ti
voglio dire, che
voglio dirti, che
ti voglio dire,
che ti voglio.

(Timur Kibirov)

 

Due candele per il Diavolo, Laura Galleco Garcìa.

Amici lettori, il libro consigliato della settimana è Due candele per il Diavolo, di Laura Gallego Garcìa.

Laura Gallego Garcìa: è nata in una cittadina nei pressi di Valencia, nel 1977 e coltiva la passione per la scrittura fin da quando era bambina.

EDITORE: Salani Editore

DESCRIZIONE: 375 pagine

GENERE: Fantasy

PREZZO:  Formato Kindle su Amazon

TRAMA_NO_SPOILER: Cat è una cacciatrice di demoni, e scopre ben presto, durante il suo viaggio alla ricerca dell’assassino del padre, che non tutto ciò che dà per scontato è così, perché il male talvolta si confonde con il bene e viceversa…

PARERE PERSONALE: Romanzo per ragazzi, ma che può benissimo leggere anche un adulto, storia carina e che sorprende, diciamo che non è la classica storiella in cui a volte le vicende avvengono in maniera scontata, quindi è un libro che sorprende, l’ho letto, come ogni libro che leggo, divorandolo e devo dire che è molto carino e consigliabile da leggere.

“<<Ma torniamo allo scopo della mia missione e al primo dilemma che ho dovuto affrontare: se vostro padre fosse stato assassinato da uno o più demoni, e voleste vendicare la sua morte, da dove comincereste a cercare il colpevole?”

Mi calo nel ruolo di Cat ed interpreto il suo personaggio con questa foto:

“<<Mi chiamo Cat. In realtà mi chiamo Caterina. E’ il nome che mi ha dato mia madre quando sono nata, anche se io non l’ho conosciuta. Mio padre non parlava molto di lei, forse perché era troppo doloroso. La storia del mio nome è una delle poche cose che sono riuscita a strappargli, e forse per questo ha tanta importanza per me.”

Buona lettura amici miei, e ricordatevi che leggere è salutare, vi rende indipendenti ed è trasgressivo!  E perché no? E’ anche un modo sano per divertirsi! 😀

E voi? Che personaggio delle vostre letture vi piacerebbe interpretare?

Ecco il gioco libroso da fare da soli o in compagnia! 😀 Che aspettate? Divertiamoci insieme! Mandatemi le vostre foto sulla pagina Facebook Ciaolibri: perché leggere è salutare, calandovi nel ruolo del personaggio che preferite di più, delle vostre letture!

Ciaolibri, ciao! 😀

La Poesia della Domenica

Buona Domenica amici lettori, ecco a voi le mie emozioni in una poesia…

SAN MARTINO DEL CARSO

Di queste case

non è rimasto

che qualche

brandello di muro.

Di tanti

che mi corrispondevano

non è rimasto

neppure tanto.

Ma nel cuore

nessuna croce manca.

È il mio cuore

il paese più straziato!

(Giuseppe Ungaretti)

A Natale, regala…

Un sogno assassinato, morto ammazzato.

Eh cari amici, la vita è proprio strana, punisce chi non merita e favorisce chi invece dovrebbe essere punito, dona a chi non sa amare e rispettare, e toglie o non permette di migliorarsi a chi, con le proprie forze, cerca di avere un posto nel mondo. Avevo in sogno una cosa semplice e mi è stato distrutto, fantasticavo già sulla mia vita, sulla mia indipendenza, sulla mia passione di cucinare, sulla mia incessante voglia di scrivere e fare foto, sui libri che tanto amo… fantasticavo, fantasticavo.. ma adesso è tutto morto, svanito, spezzato, distrutto, il mio sogno assassinato è morto, ammazzato…

E adesso?

Io ci provo ad essere ottimista, lo sono più che mai, mi dicono che sono solare, sempre con il sorriso, addirittura mi paragonano alla versione femminile del bambino del film La bottega dei suicidi, un bambino sempre allegro che cambia le sorti del paesino in cui vive… però nonostante tutto, ci sono momenti in cui crollo e adesso è uno di quei momenti in cui vorrei solo piangere…

…perché il mondo è così cattivo?

Ma sono qui, tra un sogno distrutto ed ago e filo, per ricucirmi le ferite…

 

Leielui, di Andrea De Carlo

Amici lettori, buon lunedì, avete già pensato al libro della settimana? Cosa avete, in programma, da leggere? Ebbene, se non avete ancora un’idea, ecco qui per voi il libro che vi consiglio, Leielui di Andrea De Carlo.

ANDREA DE CARLO:  nasce a Milano ed è conosciuto come scrittore, pittore, musicista e fotografo italiano.

DESCRIZIONE: 570 pagine

EDITORE: Bompiani

PREZZO AMAZON: 8,50 euro.

TRAMA NO_SPOILER:  Lei e lui stanno insieme da un po’ ma il loro è un rapporto ormai monotono, abitudinario, fatto di parole dolci ma meccaniche, tra i due c’è poco entusiasmo, poche iniziative, fino a quando un giorno un incidente cambierà la vita di entrambi, per sempre…
PARERE PERSONALE:   Ho comprato questo romanzo in un periodo in cui avevo carenza d’Amore, mancanza di affetto, e forse chissà, mi avvicino a questo genere proprio perché alla ricerca di emozioni, o per cercare di capire l’Amore cosa fa, l’Amore che cos’è.
Chi di voi non ha mai comprato un libro spinto da istinto ed emozioni?
“Sei semplice e sei complicata. Conosci il mondo ma riesci a sorprenderti delle cose, hai una natura selvatica, un animo romantico, uno spirito coraggioso, ti spaventi, sei allegra, sei curiosa, ti stufi, cerchi cure e attenzioni, non hai bisogno di nessuno.”
Il romanzo è leggibile, storia carina, moderna, che ti fa conoscere il carattere di ciascun personaggio, è fatto bene e complessivamente mi è piaciuto…
“Sei una combinazione di caratteristiche apparentemente contraddittorie. Rara.”
…e mi è piaciuto soprattutto la testardaggine di Daniel, innamorato di Lei, che fa di tutto per lei, per conquistarla, per portarla via con sé, nonostante lei sia impegnata con un altro lui…
“<<Davvero ti piace?>> dice lei.
<<Immensamente>> dice lui <<E’ miracolosa. E inattesa>>.
<<Anche tu sei inatteso>> dice lei, senza riflettere; ride. Continuano a costeggiare il confine pericoloso, parte arrischiati, parte cauti; l’onda elettromagnetica va e viene, l’attrazione si alterna alla paura.”
Il finale è davvero molto ma molto simpatico e soprattutto pieno di vita.
Buona lettura amici! 😀
E ricordatevi che leggere è salutare! Ciaolibri, ciao! 😀

Abissi d’Acciaio, Isaac Asimov

Bentrovati amici lettori, eccomi qui per proporvi il libro della settimana, la scelta ricade su Asimov perché tra le mie letture preferite…

 

Non ho mai amato così come adesso i romanzi di fantascienza, e mi dispiace non essermi interessata prima di questi grandi, grandissimi capolavori! Dopo di ciò, non lasciarsi coinvolgere è impossibile.

DESCRIZIONE: 259 pagine

EDITORE: Oscar Mondadori

PREZZO: 10,00 euro

TRAMA NO_SPOILER: Un omicidio crea il caos tra Spaziali e Terrestri, si cerca il colpevole, e tra intrighi, sospetti e inganni si scopre che il dottor Sarton ha creato a sua immagine e somiglianza un robot che…

PARERE PERSONALE: Ho sempre pensato che i romanzi di fantascienza non siano solo trama, non siano solo una storia… ma dietro c’è un mondo possibile, perché no? …magari già vissuto in epoche lontane, magari occultato nei nostri giorni, o lontano anni luce dal nostro spazio-tempo.

La trama di Abissi d’Acciaio è carina, la storia è piacevole da leggere ma la riflessione che vi sta dietro è unica, e rappresenta ciò che potrebbe essere il futuro dell’umanità se viene introdotta e assai diffusa una tecnologia che porta un robot per ogni famiglia, e se viene a svilupparsi una società che, convinta di operare per il bene dell’uomo stesso, porta a delle restrizioni spiacevoli e dei limiti del vivere quotidiano…

Già nel nostro presente vediamo quanto sia spiacevole la convivenza tra uomini, e tra uomo e natura, in cui non si riesce ad aver rispetto, a vivere in pace, possiamo dunque immaginare come possa essere, in questo presente, scorbutico l’uomo nei confronti di altre specie viventi provenienti da altri pianeti, così come possa esserlo nei confronti dei robot considerati come macchine che rubano lavoro!

La fantascienza di Asimov analizza dunque società diverse, Terrestre e Spaziale, dominati da eccessi diversi poiché gli abitanti della Terra hanno creato le città, divenute come prigioni ed il sovrappopolamento crea dunque una carenza di risorse e miseria.

“<<Siete soddisfatti della vita sulla Terra?>>”

Invece gli Spaziali hanno creato una società completamente opposta alla Terra in cui si rischia lo spopolamento.

“<<Il nostro limite è la sottopopolazione. Quanti anni mi dà?>>”

Quindi né l’una né l’altra sono l’ideale, si ricerca un equilibrio. E si cerca soprattutto una soluzione per i terrestri affinché possano superare la crisi dovuta proprio al sovraffollamento.

“<<Noi cerchiamo di introdurre i robot sulla Terra perché vogliamo sbilanciare l’equilibrio economico delle Città.>>”

[…]

“Le labbra di Baley fremevano. <<Mi sta dicendo che cercherete di creare di proposito disoccupazione e declassamento?>>”

L’autore, attraverso alcuni personaggi rilevanti, espone il pensiero di colonizzare altri mondi e dedicarsi alla terra, propone proprio il ritorno alla terra, ma in altri mondi così che l’uomo possa ricominciare da zero, senza creare nuovamente una situazione degenerativa e catastrofica per se stesso. Senza che si ripetano gli stessi errori sia di sovrappopolamento che di sottopopolazione.

…lo adoro! Asimov ti porta a riflettere, a capire il presente, ad immaginare il futuro e lo fa in maniera chiara, gentile, direi quasi filosofica e saggia.

E voi, che ne pensate del ritorno alla Terra, colonizzando altri mondi, mondi abitabili che possano ospitare, perché saremmo ospiti, altre forme di vita, tra cui quella umana?

Ma temo sia ancora presto per un passo del genere, se l’uomo non supera le restrizioni mentali e sociali quotidiane, è impossibile di poter pensare di emigrare in altri mondi abitabili, ricadrebbe nel medesimo errore, e si giungerebbe di nuovo all’autodistruzione…

…ma chissà, chissà se un giorno, quando il concetto di diversità sarà superato, chissà se le cose potranno realmente cambiare in meglio, chissà, per adesso dobbiamo vivere il presente e cambiare il nostro presente, cambiando noi stessi e superando le nostre paure, paure che ci limitano nell’accettare l’altro.

Buona lettura amici, vi lascio con questa canzone, per me poesia…

 

 

 

 

L’importanza di essere onesto, Oscar Wilde.

Bentrovati amici lettori, ecco a voi il libro della settimana, libro post elezioni: Oscar Wilde, L’importanza di essere onesto.

Per voi e la vostra coscienza, che quando poggi la testa sul cuscino, di notte, restate soli, solo voi ed essa, e vi rigirate sul letto, per quelle attese e speranze tradite, per quegli occhi ingannati e spiazzati dei vostri figli che, sanno o non sanno, troveranno il mondo che voi lasciate…

DESCRIZIONE: 181 pagine

EDITORE: Oscar Mondadori

PREZZO: 8,50 euro

TRAMA NO_SPOILER: Due amici di vecchia data si ritrovano dopo tanto tempo: Algernon ed Ernest. Ma il carissimo Ernest per vivere una vita di piaceri in realtà ha cambiato nome e…

PARERE PERSONALE: Ultimo lavoro teatrale di Wilde conosciuto come L’importanza di essere onesto, o L’importanza di essere franco, o L’importanza di essere Ernesto. 

Un’opera molto, ma molto simpatica, dove diverse vite si intrecciano e ingarbugliano tra loro, e si scoprirà quanto sia importante essere onesti e allo stesso tempo quanto sia importante essere Ernesto! 😀

“La verità è pura di rado e semplice, mai”

La vita è già ingarbugliata di suo, che senso ha complicarsela ancora?

“Per amor del cielo non cercare di essere cinico. Essere cinici è facilissimo.”

Bisogna affrontare la vita con semplicità, dialogo ed onestà. E tutto andrà bene, o per lo meno, per il verso giusto. Siate coraggiosi, siate semplici, siate onesti.

E vivete la vita così come pretendete di essere vivi e vivere, rispettate i vostri diritti, rispettate il mondo, rispettate gli altri ma soprattutto imparate a rispettare voi stessi, siate onesti che ne guadagnerete più di quanto pensate di guadagnare con l’inganno.

“Jack: Ma io detesto la ciambella.

Algernon: E allora perché diavolo la fai servire ai tuoi ospiti? Qual è il tuo concetto dell’ospitalità?” 

Ernesto l’ha capito, a proprie spese, ma l’ha capito, che essere onesti è l’unica strada, l’unica strada per vincere una insospettabile guerra… e dunque leggete, leggete i libri perché l’esperienza insegna, e leggete i libri che sono la chiave di tutto!

“Se non ci metti troppo, ti aspetterò qui tutta la vita”

E vi lascerò con una canzone, che, mi ispira:

“Torneranno gli innocenti 
tutti pieni di compassione 
per gli errori dei potenti 
fatti senza esitazione 
senza lividi sui volti 
con un taglio sopra il cuore 
prendi un ago e siamo pronti 
siamo pronti a ricucire” 

E per voi, quanto è importante essere onesti?

 

 

 

 

 

Amici, buon inizio settimana a voi, nonostante tuoni e vento all’alba, anche oggi ritorna a splendere limpidamente il sole! 😀

Sicilia bedda. Amara amata terra mia… 

Da un paio di giorni ho un’incredibile voglia di scrivere, immagino scene, dialoghi, ma non ho ancora una vera e propria trama da buttare giù tutta d’un fiato…

Ma arriverà, piano piano, riuscirò a partorire un’altra storia, perché la sento, ne sento l’emozione, come in un bozzolo, si muove, e sarà ancora una volta una di quelle tante storie che chiuderò in un cassetto ma chissà…

Sapete? Amo scrivere, mi diletto a farlo: pensieri, poesie, storie, racconti. E chissà se un giorno… chissà…

Ho scritto di tutto, ma chissà…

E voi amici scrittori… vi capita il blocco dello scrittore? E come cercate di superarlo? Non so perché ma mi viene in mente divano, plaid e cioccolata calda! 🙂

SCRIPTA VOLANT VERBA MANENT

Cari Amici lettori, eccomi qui per raccontarvi, ancora una volta, un’altra delle mie esperienze di vita, esperienza che segna, insegna, illude e disdegna. Purtroppo vivere è difficile, non è per niente facile, per nessuno. O si nasce in famiglie disagiate, o si hanno problemi di salute, o si soffre per chi vogliamo bene e ci è tanto caro, o si nasce in condizioni economiche precarie, o si perde il lavoro, o non si trova il lavoro… insomma, vivere è difficile, difficilissimo, eppure, io sono ancora qua, invisibile alla vita, per la serie MAIUNAGIOIA, ma che mi ritengo fortunata, sì, sono fortunata lo stesso…

Lasciando i mille problemi che mi rendono infelice, mi ritengo fortunata perché respiro, solo per questo, e perché ho la fortuna di attraversare il mondo e di poter tornare a casa ancora in vita… e forse questa è la più grande fortuna, potersi svegliare ogni giorno, respirare, riuscire a sbattere le palpebre, ascoltare i battiti del cuore, pur se un cuore difettoso, e poter ritornare ancora a dormire, pensare, respirare ed attraversare il mondo…

Purtroppo vivere non è facile, vivere è difficile, ed io sopravvivo. Ma cosa rende difficile il vivere? A parte le condizioni in cui ci troviamo, talvolta non desiderate, spesso non volute, spesso regalate, offerte dal pacchetto vivere, altre volte, anzi spesso, le difficoltà della vita sono causate dall’umanità stessa, dipendono dagli altri.

Una difficoltà recente, mi soffermo su questa: trovare un lavoro! O provare a rendersi utile socialmente.

Una difficoltà recente, poter partecipare al servizio civile, almeno una volta nella vita, almeno una volta nella mia vita. Parteciparvi è difficilissimo. Anzi, mi correggo, partecipare è facile, essere presi è difficile. Ci vuole davvero una mano… divina! 😀

Cos’è il servizio civile? Il servizio civile è un’opportunità per i giovani di rendersi socialmente utili e di sentirsi parte integrata della società, aiutando i più deboli, valorizzando il territorio, difendendo i valori della propria patria.

Ma devo dire che ho vissuto questa esperienza in maniera davvero scoraggiante. Parlo ovviamente dell’esperienza del colloquio: organizzazione pessima.

Dovevamo dimostrare con uno scritto di conoscere il progetto scelto. Bastava mettere una X nella risposta giusta! E poi dopo aver superato lo scritto, avevamo il colloquio diretto con la responsabile incaricata.

Fantastico, penso io.  Ho letto tutto riguardo il progetto. Scripta manent. Per il colloquio, bisogna discutere dello scritto, e delle motivazioni che mi hanno spinto a partecipare, e poi in ogni caso verba volant. Che sarà mai? 

Ca quale!

Il colloquio mi è andato bene, lo scritto era perfetto. Non ero spaventata e ansiosa come l’anno precedente, quindi è andato molto bene. Le domande scritte erano le stesse e me le ricordavo tutte. Non avevo ripassato un bel niente! 😀

Avevo partecipato anche l’anno precedente, ma andò maluccio l’orale, e per lo scritto sbagliai una sola domanda. Eppure ebbi un punteggio totale maggiore rispetto a quello di quest anno! E quest anno invece è andato benissimo!  Ma non sono stata selezionata né prima né ora.

La sapete perché, per la novità? Scripta volant e verba manent. 

Questi sono i tempi moderni, miei cari lettori. Possiamo dare il meglio di noi stessi ma non basta, non basta perché ci vuole il calcio in… per entrare. E me lo dicevano tutti che qua, senza raccomandazione non si fa niente. E’ giusto provare ma se non hai la raccomandazione è inutile. Sarà mica vero? xD

Voi che dite?

Ebbene, quando parlo di difficoltà della vita mi riferisco a tutto ciò che purtroppo ci è destinato a causa di forze maggiori, forze maggiori chiamate umani incapaci corrotti e corruttibili, va beh dai, in poche parole mala razza.

Ecco, perché questa esperienza mi ha lasciato davvero sdegnata e nonostante la totale sfiducia che ogni volta guadagno dal mondo stesso, nei confronti del genere umano, non mi arrendo e ritento. Magari chissà, troverò un posto dove la mala razza è estinta.

E poi la cosa bella di tutta questa situazione è lo scarica barile, nessuno è capace di chiarire o spiegare gli errori…

…ma andatevene a quel paese va! Eh eh eh.

Miei cari lettori, questo è vivere. Sopportare anche le ingiustizie. Inseguire gioie pensate. Eppure l’umanità sbaglia, e sbaglia tanto, ed un giorno ne pagheremo davvero tutti le conseguenze.

Che tristezza.