L’importanza di essere onesto, Oscar Wilde.

Bentrovati amici lettori, ecco a voi il libro della settimana, libro post elezioni: Oscar Wilde, L’importanza di essere onesto.

Per voi e la vostra coscienza, che quando poggi la testa sul cuscino, di notte, restate soli, solo voi ed essa, e vi rigirate sul letto, per quelle attese e speranze tradite, per quegli occhi ingannati e spiazzati dei vostri figli che, sanno o non sanno, troveranno il mondo che voi lasciate…

DESCRIZIONE: 181 pagine

EDITORE: Oscar Mondadori

PREZZO: 8,50 euro

TRAMA NO_SPOILER: Due amici di vecchia data si ritrovano dopo tanto tempo: Algernon ed Ernest. Ma il carissimo Ernest per vivere una vita di piaceri in realtà ha cambiato nome e…

PARERE PERSONALE: Ultimo lavoro teatrale di Wilde conosciuto come L’importanza di essere onesto, o L’importanza di essere franco, o L’importanza di essere Ernesto. 

Un’opera molto, ma molto simpatica, dove diverse vite si intrecciano e ingarbugliano tra loro, e si scoprirà quanto sia importante essere onesti e allo stesso tempo quanto sia importante essere Ernesto! 😀

“La verità è pura di rado e semplice, mai”

La vita è già ingarbugliata di suo, che senso ha complicarsela ancora?

“Per amor del cielo non cercare di essere cinico. Essere cinici è facilissimo.”

Bisogna affrontare la vita con semplicità, dialogo ed onestà. E tutto andrà bene, o per lo meno, per il verso giusto. Siate coraggiosi, siate semplici, siate onesti.

E vivete la vita così come pretendete di essere vivi e vivere, rispettate i vostri diritti, rispettate il mondo, rispettate gli altri ma soprattutto imparate a rispettare voi stessi, siate onesti che ne guadagnerete più di quanto pensate di guadagnare con l’inganno.

“Jack: Ma io detesto la ciambella.

Algernon: E allora perché diavolo la fai servire ai tuoi ospiti? Qual è il tuo concetto dell’ospitalità?” 

Ernesto l’ha capito, a proprie spese, ma l’ha capito, che essere onesti è l’unica strada, l’unica strada per vincere una insospettabile guerra… e dunque leggete, leggete i libri perché l’esperienza insegna, e leggete i libri che sono la chiave di tutto!

“Se non ci metti troppo, ti aspetterò qui tutta la vita”

E vi lascerò con una canzone, che, mi ispira:

“Torneranno gli innocenti 
tutti pieni di compassione 
per gli errori dei potenti 
fatti senza esitazione 
senza lividi sui volti 
con un taglio sopra il cuore 
prendi un ago e siamo pronti 
siamo pronti a ricucire” 

E per voi, quanto è importante essere onesti?

 

 

 

 

 

Amici, buon inizio settimana a voi, nonostante tuoni e vento all’alba, anche oggi ritorna a splendere limpidamente il sole! 😀

Sicilia bedda. Amara amata terra mia… 

Da un paio di giorni ho un’incredibile voglia di scrivere, immagino scene, dialoghi, ma non ho ancora una vera e propria trama da buttare giù tutta d’un fiato…

Ma arriverà, piano piano, riuscirò a partorire un’altra storia, perché la sento, ne sento l’emozione, come in un bozzolo, si muove, e sarà ancora una volta una di quelle tante storie che chiuderò in un cassetto ma chissà…

Sapete? Amo scrivere, mi diletto a farlo: pensieri, poesie, storie, racconti. E chissà se un giorno… chissà…

Ho scritto di tutto, ma chissà…

E voi amici scrittori… vi capita il blocco dello scrittore? E come cercate di superarlo? Non so perché ma mi viene in mente divano, plaid e cioccolata calda! 🙂

SCRIPTA VOLANT VERBA MANENT

Cari Amici lettori, eccomi qui per raccontarvi, ancora una volta, un’altra delle mie esperienze di vita, esperienza che segna, insegna, illude e disdegna. Purtroppo vivere è difficile, non è per niente facile, per nessuno. O si nasce in famiglie disagiate, o si hanno problemi di salute, o si soffre per chi vogliamo bene e ci è tanto caro, o si nasce in condizioni economiche precarie, o si perde il lavoro, o non si trova il lavoro… insomma, vivere è difficile, difficilissimo, eppure, io sono ancora qua, invisibile alla vita, per la serie MAIUNAGIOIA, ma che mi ritengo fortunata, sì, sono fortunata lo stesso…

Lasciando i mille problemi che mi rendono infelice, mi ritengo fortunata perché respiro, solo per questo, e perché ho la fortuna di attraversare il mondo e di poter tornare a casa ancora in vita… e forse questa è la più grande fortuna, potersi svegliare ogni giorno, respirare, riuscire a sbattere le palpebre, ascoltare i battiti del cuore, pur se un cuore difettoso, e poter ritornare ancora a dormire, pensare, respirare ed attraversare il mondo…

Purtroppo vivere non è facile, vivere è difficile, ed io sopravvivo. Ma cosa rende difficile il vivere? A parte le condizioni in cui ci troviamo, talvolta non desiderate, spesso non volute, spesso regalate, offerte dal pacchetto vivere, altre volte, anzi spesso, le difficoltà della vita sono causate dall’umanità stessa, dipendono dagli altri.

Una difficoltà recente, mi soffermo su questa: trovare un lavoro! O provare a rendersi utile socialmente.

Una difficoltà recente, poter partecipare al servizio civile, almeno una volta nella vita, almeno una volta nella mia vita. Parteciparvi è difficilissimo. Anzi, mi correggo, partecipare è facile, essere presi è difficile. Ci vuole davvero una mano… divina! 😀

Cos’è il servizio civile? Il servizio civile è un’opportunità per i giovani di rendersi socialmente utili e di sentirsi parte integrata della società, aiutando i più deboli, valorizzando il territorio, difendendo i valori della propria patria.

Ma devo dire che ho vissuto questa esperienza in maniera davvero scoraggiante. Parlo ovviamente dell’esperienza del colloquio: organizzazione pessima.

Dovevamo dimostrare con uno scritto di conoscere il progetto scelto. Bastava mettere una X nella risposta giusta! E poi dopo aver superato lo scritto, avevamo il colloquio diretto con la responsabile incaricata.

Fantastico, penso io.  Ho letto tutto riguardo il progetto. Scripta manent. Per il colloquio, bisogna discutere dello scritto, e delle motivazioni che mi hanno spinto a partecipare, e poi in ogni caso verba volant. Che sarà mai? 

Ca quale!

Il colloquio mi è andato bene, lo scritto era perfetto. Non ero spaventata e ansiosa come l’anno precedente, quindi è andato molto bene. Le domande scritte erano le stesse e me le ricordavo tutte. Non avevo ripassato un bel niente! 😀

Avevo partecipato anche l’anno precedente, ma andò maluccio l’orale, e per lo scritto sbagliai una sola domanda. Eppure ebbi un punteggio totale maggiore rispetto a quello di quest anno! E quest anno invece è andato benissimo!  Ma non sono stata selezionata né prima né ora.

La sapete perché, per la novità? Scripta volant e verba manent. 

Questi sono i tempi moderni, miei cari lettori. Possiamo dare il meglio di noi stessi ma non basta, non basta perché ci vuole il calcio in… per entrare. E me lo dicevano tutti che qua, senza raccomandazione non si fa niente. E’ giusto provare ma se non hai la raccomandazione è inutile. Sarà mica vero? xD

Voi che dite?

Ebbene, quando parlo di difficoltà della vita mi riferisco a tutto ciò che purtroppo ci è destinato a causa di forze maggiori, forze maggiori chiamate umani incapaci corrotti e corruttibili, va beh dai, in poche parole mala razza.

Ecco, perché questa esperienza mi ha lasciato davvero sdegnata e nonostante la totale sfiducia che ogni volta guadagno dal mondo stesso, nei confronti del genere umano, non mi arrendo e ritento. Magari chissà, troverò un posto dove la mala razza è estinta.

E poi la cosa bella di tutta questa situazione è lo scarica barile, nessuno è capace di chiarire o spiegare gli errori…

…ma andatevene a quel paese va! Eh eh eh.

Miei cari lettori, questo è vivere. Sopportare anche le ingiustizie. Inseguire gioie pensate. Eppure l’umanità sbaglia, e sbaglia tanto, ed un giorno ne pagheremo davvero tutti le conseguenze.

Che tristezza.

La favola di Amore e Psiche, Apuleio

Amici lettori, bentrovati, il romanzo della settimana è La favola di Amore e Psiche, di Apuleio. Tratto da Le metamorfosi. Ricevetti questo classico come regalo da parte della scuola per aver partecipato ad un concorso di scrittura. Ne fui davvero molto felice.

Lucio Apuleio: nacque a Madaura (odierna Algeria), nel 125 ca. Studiò a Cartagine, poi ad Atene, ed ebbe una cultura vasta. Fu ingiustamente accusato di magia e da qui nasce l’opera Le Metamorfosi. Ci ha lasciato inoltre opere filosofiche e oratorie.

DESCRIZIONE: 149 pagine

EDITORE: Grandi Tascabili Economici Newton Classici

PREZZO: 6,00 euro

TRAMA NO_SPOILER: La favola di Amore e Psiche racconta la storia di due amanti. La bellissima Psiche ed il temuto Amore. Terribile mostro che la giovine non doveva guardare in volto, ma, una notte, spinta dalla forte curiosità scopre che…

PARERE PERSONALE: Tratto dalle Metamorfosi di Apuleio è un racconto magico, avventuroso, pieno di atmosfere particolari.

Ho studiato Apuleio in letteratura latina, al liceo, e mi colpì molto la trama delle Metamorfosi, la cui morale (la curiositas punisce) è poi rafforzata dalla favola di Amore e Psiche, racconto contenuto nell’opera, molto piacevole da leggere. Si legge tutto d’un fiato. E poi che dire? E’ sempre bello leggere i testi di ogni epoca! Ti graffiano l’anima, la rendono piena, e restano per sempre.

E ricordate cari amici che leggere è salutare! 😀 Coltivate il giardino della vostra anima, ogni libro è un fiore…

La poesia della Domenica

Amici lettori, Buona Domenica! Oggi splende il sole ma soffia forte il vento, chissà… vento di cambiamento su questa bellissima terra di infinito incanto…

Vi lascio una romantica poesia…

Parigi di notte

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo tra le braccia.

Jacques Prévert

E ti stringo nel cuore, terra mia, che tanto mi fai sognare di fuggirti, di scappare via, ma nel cuore sento l’eterno rimpianto…

Allora penso, perché fuggire, perché scappare lontano  quando si può restare e provare a cambiare?

Soffia vento, soffia forte, spazza via la polvere e fai che possiamo respirare aria nuova, aria buona.

Chissà…

Accendiamo un fiammifero nella notte, accendiamo una luce.

L’abbazia di Northanger, Jane Austen

Amici lettori, bentrovati! Il libro della settimana è di Jane Austen, L’abbazia di Northanger, un classico fresco e romantico…

 

Jane Austen:  fu scrittrice britannica, nata nel Dicembre del 1775.
DESCRIZIONE: 274 pagine
EDITORE: Bur Rizzoli, Classici Moderni.
PREZZO DI COPERTINA: 7,80 euro
TRAMA NO_SPOILER: Protagonista del romanzo è Catherine, una ragazza graziosa ma di provincia e priva di qualunque dote artistica, che si innamora di un giovane che…
PARERE PERSONALE: Il romanzo si legge con serenità e tranquillità, sono piacevoli le descrizioni, fa sognare e viaggiare in un’ epoca assai lontana, fatta di abiti eleganti, balli e feste e di palazzi da sogno pieni di fascino e mistero…
Dal romanzo immagino la personalità della scrittrice, unica nel suo genere,
“Non sono capace di voler bene a metà, non fa parte della mia natura”
sognatrice e particolarmente emotiva, romantica:
“Quando il cuore nutre un affetto autentico, sa benissimo quanto poco piacere possa dare l’attenzione di chiunque altro. E’ così insipido, privo di interesse tutto ciò che non ha rapporto con l’oggetto amato!”
E la protagonista si distacca notevolmente dalla tipica donna da salotto, ama leggere, è graziosa ma non appariscente ed ha una forte forza d’animo…
“…ella soffrì, ma non una sillaba le sfuggì dalle labbra.”
Su lettori… non aggiungo altro… avventuratevi anche voi in questa splendida avventura, nel cuore di Catherine e di questa splendida scrittrice, e in quella misteriosa abbazia…
….mistero e amore vi attendono!
Buona lettura amici, e ricordatevi, leggere è salutare! Ciaolibri, ciao! 😀

I racconti del Necronomicon, Lovecraft

Lettori miei cari, il libro che vi presento questa settimana è di un autore che stra amo: Lovecraft! e racchiude una serie di racconti che hanno come unico elemento in comune un libro misterioso, il Necronomicon…

HOWARD P. LOVECRAFT: nacque il 20 agosto del 1890 a Providence, Rhode Island. Egli trascorse un’infanzia solitaria, ed imparò a leggere nella vasta biblioteca dei nonni. (Che fortuna!) Non ebbe una vita molto felice. Morì il 5 Marzo del 1938.

DESCRIZIONE: 228 pagine

EDITORE: Newton Compton Editori

PREZZO: 4,90 euro

TRAMA NO_SPOILER: I racconti del Necronomicon è una raccolta di racconti che hanno come unico elemento in comune un misterioso libro di cui esistono poche, pochissime copie al mondo, tradotte in diverse lingue, che parla di qualcosa di inimmaginabile che riguarda la civiltà umana e l’intero sapere umano…

PARERE PERSONALE: I racconti qui contenuti sono: “La città senza nome”, “Il cane”, “La cerimonia”, “Il successore”, “Il richiamo di Cthulhu”, “Colui che sussurrava nelle tenebre”, “I sogni nella casa stregata”, “Attraverso i cancelli della chiave d’argento”, “Il libro”.  Direi che sono uno più bello dell’altro, difficile da dire quale mi sia piaciuto di più e quale di meno, li ho apprezzati tantissimo. Apparentemente sono scollegati tra loro, unico elemento in comune è questo misterioso libro: il Necronomicon, che però crea tra di essi un filo conduttore unico. L’autore infatti fornisce notizie sparse in ogni racconto sul Necronomicon, e collegabili tra loro per capire meglio la tematica trattata e l’originalità di questo misterioso testo che ha creato un vero e proprio mito al riguardo; molti lettori infatti ipotizzano che sia realmente esistito questo testo e che non sia soltanto un’invenzione dell’autore! E vi confesso che mi allineo con loro, chissà, e se fosse realmente esistito? O meglio, e se esistesse davvero?

“Non è morto ciò che può vivere in eterno. E in strani eoni anche la morte può morire.”

Chissà, magari c’è ancora qualche copia…

In questi racconti, che possiamo definire horror, troviamo i resti di civiltà sepolte, che dominarono la terra prima ancora dell’uomo e che erano socialmente sviluppati…

“Erano della famiglia dei rettili: le linee del corpo facevano pensare a volte al coccodrillo, a volte alla foca, ma più spesso a nulla di cui avessero mai sentito parlare il naturalista e il paleontologo. Nelle dimensioni si avvicinavano a un uomo di bassa statura, e le zampe anteriori terminavano con dei piedi delicati e ben formati, stranamente simili a mani e dita umane.” 

Perché negare la possibile veridicità di questa descrizione? Scimmie antropomorfe, e chissà, perché no, rettili antropomorfi? Che vivono in mezzo a noi, qui sulla Terra, in contrasto con ogni altra specie, chissà? O che vivono in pianeti simili alla Terra, magari con tecnologia più avanzata, o più primitiva, chissà se come loro, se come la scimmia antropomorfe, non ci siano altre specie simili… che fantasia che ebbe Lovecraft.

Vi confesso lettori, lo adoro e trovo che il suo pensiero sia molto ma molto affascinante. Quanto vorrei che fosse ancora vivo, mi piacerebbe discutere con lui, condividere riflessioni… farmi invitare nella biblioteca di suo nonno! 😀

Conoscere le sue letture, che misterioso mondo, eppure trovo che ciò di cui egli narra, sia misto a fantasia e realtà, a qualcosa che “potrebbe essere stato, chissà” ed il modo in cui lo narra, il modo in cui ti fa vivere i suoi racconti è straordinario! Se lo avete letto, che ne pensate? Lovecraft è un autore unico al mondo e irripetibile.

“Ritengo che la cosa più misericordiosa al mondo sia l’incapacità della mente umana di mettere in correlazione tutti i suoi contenuti. Viviamo su una placida isola di ignoranza nel mezzo del nero mare dell’infinito, e non era destino che navigassimo lontano. Le scienze, ciascuna tesa nella propria direzione, ci hanno finora nuociuto ben poco; ma, un giorno, la connessione di conoscenze disgiunte aprirà visioni talmente terrificanti della realtà, e della nostra spaventosa posizione in essa che, o diventeremo pazzi per la rivelazione, o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di un nuovo Medioevo.”

E dunque è vero, per quanto la scienza faccia passi da gigante, siamo davvero capaci di affrontare, comprendere, e fare buon uso di essa? Siamo capaci di accettare ogni qualsiasi realtà ci possa venire svelata? Io temo di no. Non siamo in grado di accettarci l’un l’altro, non siamo capaci di vivere in pace tra noi esseri umani nelle nostre diversità, potremmo mai accettare verità più grandi di ciò che sappiamo fino ad ora? La conoscenza, quanto può giovare la conoscenza, se l’intelletto non è pronto a riceverla?

“Quei caratteri, come il soggetto e il materiale, appartenevano a qualcosa di orribilmente remoto e distinto dal genere umano così come lo conosciamo noi; qualcosa che alludeva spaventosamente ad antichi ed empi cicli di vita, di cui il nostro mondo e le nostre concezioni non facevano parte.”

Se dicessi che c’è vita in altri pianeti, se dicessi che la scimmia antropomorfe è frutto di esperimenti alieni o che il suo DNA è colonizzato da elementi spaziali, se dicessi che il padre nostro è nei cieli, che il seme della nostra vita proviene dallo spazio e che prima della nostra civiltà vi furono altre civiltà, altri uomini, altre specie antropomorfe, intere società tecnologicamente sviluppate, quanto potrei essere credibile?

“Essi adoravano – così dissero – i Grandi Antichi che vivevano da secoli prima della nascita dell’umanità, e che erano scesi sul giovane pianeta dal cielo. Questi Antichi erano poi scomparsi, sotto la terra e sotto il mare; ma i loro corpi morti avevano narrato in sogno i loro segreti al primo uomo, che aveva creato un Culto che non era mai morto.”

E se dicessi che non tutti deriviamo dalla scimmia antropomorfe? Quanto potrei essere considerata normale?

“C’erano stati eoni in cui altri esseri governavano la Terra, ed essi avevano avuto grandi città. Quel che resta di essi, gli avevano detto gli immortali cinesi, si poteva ancora trovare sotto forma di pietre ciclopiche sulle isole del Pacifico. Erano tutti morti ère ed ère prima della venuta dell’uomo, ma c’erano arti nascoste che avrebbero potuto farli rivivere quando le stelle fossero ritornate nelle giuste configurazioni nel ciclo dell’eternità.”

Ovviamente è tutto frutto di fantasia… o no? Chissà…

“viviamo su una placida isola di ignoranza nel mezzo del nero mare dell’infinito…” 

Mi vengono i brividi, sfogliare le pagine, annusare i racconti e riviverli nella memoria, che emozione unica!

Da leggere! Leggetelo e non ve ne pentirete!

Ma chi sono i Grandi Antichi? E quando sarebbero potuti ritornare?

“Sarebbe stato facile capire quando fosse arrivato il momento, perché allora il genere umano sarebbe diventato come i Grandi Antichi; libero, sfrenato e al di là del bene e del male; avrebbe gettato alle ortiche antiche leggi e morale, e tutti avrebbero urlato, ucciso e gioito. Allora gli Antichi, ormai liberi, avrebbero loro insegnato nuovi modi di gridare, uccidere, gioire e divertirsi, e tutta la Terra avrebbe fiammeggiato di un olocausto di estasi e libertà. “

Il momento, forse, sta arrivando… chissà…

“Io credo che il professor Angell sia morto perché sapeva troppe cose, o perché pensavano che sapesse troppo. Resta da vedere se anch’io farò la sua stessa fine, perché ormai so molte cose.”

La poesia della Domenica

Amici lettori, bentrovati con la poesia della Domenica, oggi ancora splende il sole, il clima è mite e si sta da favola! 😀 Amata Sicilia, bedda terra mia!

La poesia di oggi rispecchia il mio animo un poco tormentato, tra la fuga e l’attesa, l’amore e l’affanno…

Ho scelto dunque:

ATTESA

“C’è una casa di tronchi
con il tetto di tavole, a sinistra.
Non è quella che cerchi. E’ quella
appresso, subito dopo
una salita. La casa
dove gli alberi sono carichi
di frutta. Dove flox, forsizia e calendula
crescono rigogliose. E’ quella
la casa dove, in piedi sulla soglia,
c’è una donna
con il sole nei capelli. Quella
che è rimasta in attesa
fino ad ora.
La donna che ti ama.
L’unica che può dirti:
“Come mai ci hai messo tanto?”

(Raymond Carver)

…ed io mi rivedo in quella donna, con il sole tra i capelli, ed il cuore sospeso, che ama, ma attende, e attende.

 

 

Libri cartacei o libri digitali? Kindle Oasis: novità.

Amici lettori, tra libri ed e-reader cosa preferite? Io preferisco senza dubbio i libri, sentirne il profumo, sfogliarli, appuntare ciò che penso della storia, sottolineare quei pensieri che mi emozionano…

Ma cosa pensate voi? E degli e-reader? Cosa pensate dei libri digitali? Senza dubbio sono molto più comodi dei libri, ma ne vale davvero la pena? Non ho mai provato un e-reader e prima di giudicare penso sia giusto avere l’occasione di maneggiare uno di questi aggeggi… 😀

Chi di voi ha avuto modo di usarli?

In commercio vi sono vari tipi di e-reader e per tutte le tasche e con caratteristiche diverse in base alle vostre esigenze…

Io non ho la più pallida idea di dove iniziare, e voi, cosa ne pensate? Qui per voi intenditori di e-reader il nuovo arrivo E-reader Kindle Oasis, resistente all’acqua, ideale da portare in piscina, in spiaggia o in barca! Così da proteggere i nostri adorati libri da sabbia e acqua…

Inoltre dispone di un ampio schermo (7″) ad alta risoluzione (300 ppi), fondamentale per una chiara lettura. E direi che sia davvero necessario, perché altrimenti gli occhi si stancherebbero. Altra caratteristica:  anche a luce diretta del sole non ci sono problemi di riflessi, che normalmente disturbano la lettura.  Il design è sottile, leggero e maneggevole ed anche questo trovo sia molto vantaggioso per chi ama leggere all’aperto o in viaggio in treno, in autobus…

Ma al di là di questi vantaggi un libro invece non ha batteria, quindi, come la mettiamo con la durata della batteria di questi strumenti? Leggo che il nuovo Kindle ha una batteria che consente una lunga durata di autonomia, basta una ricarica che dura settimane e non poche ore! Quindi direi che è stupendo. Voglio dire, il libro è libro, insostituibile, ma se dovessi provare uno strumento di lettura digitale beh, questo sembra corrispondere alle mie esigenze. Leggerezza, batteria senza pensieri, comodità in ogni condizione atmosferica.   E poi è una vera e propria mini libreria portatile, poiché è disponibile nelle versioni da 8 GB o 32 GB, quindi mio caro lettore intraprendente puoi portare con te più titoli che hai scelto di leggere…  

Per ulteriori informazioni sul prodotto: clicca qui  mio caro lettore, e ricorda, che tu scelga un libro cartaceo o che tu scelga un libro digitale, ricordati sempre che l’importante è leggere, perché leggere è salutare! 😀

Ciaolibri, ciao! 😀

 

Aleph, Paulo Coelho

Amici lettori, buongiorno! Ecco qui per voi il libro della settimana! Aleph, di Paulo Coelho, un autore che ammiro e che ha contribuito molto al mio modo di affrontare e percepire la vita, egli si concentra molto sulla tematica del viaggio, inteso soprattutto come viaggio di crescita spirituale.

“Un uomo di nobile stirpe partì per un paese lontano per ricevere un titolo regale e poi ritornare.” (Luca, 19,12)

Paulo Coelho:  è nato a Rio de Janeiro nel 1947 ed è considerato tra gli autori più importanti della letteratura mondiale.  Tradotto in 80 lingue per più di 170 paesi.

Vi presento dunque:

DESCRIZIONE: pagine 280

EDITORE: Romanzo Bompiani

PREZZO DI COPERTINA: 14,00 euro

In offerta nel link sotto:

 

 TRAMA NO_SPOILER:  Paulo sta affrontando una profonda crisi spirituale e così decide di mettersi in viaggio per rinascere e ritrovare se stesso, ed è proprio il viaggio e gli incontri che fa a completare i vuoti che sente dentro l’anima…

“Chi desidera vedere l’arcobaleno, deve imparare ad amare la pioggia”

PARERE PERSONALE: ho letto questo romanzo perché è di Paulo Coelho ed avendo già letto L’Alchimista, e poi Brida, con entusiasmo e piacere, ho deciso allora di avventurarmi, alla scoperta, di questo nuovo libro, inizio.

“Il presente travalica sempre il tempo: è l’Eternità. E’ piuttosto difficile da comprendere in mancanza di una spiegazione migliore, gli indiani usano la parola ‘karma’, sebbene il concetto che esprime sia abbastanza limitato. Non è quello che hai fatto nella tua vita passata a influenzare il presente, ma è ciò che fai nel presente che redimerà il passato e logicamente cambierà il futuro.”

Percepivo che non m’avrebbe deluso e così è stato.

“…nella vendetta l’essere umano si abbassa al livello del proprio nemico, mentre nel perdono mostra saggezza e intelligenza”

Il suo viaggio è stato anche il mio. Un viaggio entusiasmante in una realtà che potrebbe essere così come è descritta: il rimedio per ciò che è stato.

Ed è un viaggio che fa sognare, pensare, fantasticare su quante vite siano state vissute, su quanti amori sono rimasti in sospeso, su quali errori siano stati commessi…

E mi viene di citare Franco Battiato, con il bellissimo testo “Le sacre sinfonie del tempo”:

Le sento più vicine le sacre sinfonie del tempo
con una idea: che siamo esseri immortali
caduti nelle tenebre, destinati a errare;
nei secoli dei secoli, fino a completa guarigione.
Guardando l’orizzonte, un’aria di infinito mi commuove;
anche se a volte, le insidie di energie lunari,
specialmente al buio mi fanno vivere nell’apparente inutilità
nella totale confusione.
… Che siamo angeli caduti in terra dall’eterno
senza più memoria: per secoli, per secoli,
fino a completa guarigione.

Amici lettori, buona lettura e ricordatevi che leggere è salutare, sempre! 😀

“Trasforma il tuo destino. Riscrivi la tua vita.”