Un sogno assassinato, morto ammazzato.

Eh cari amici, la vita è proprio strana, punisce chi non merita e favorisce chi invece dovrebbe essere punito, dona a chi non sa amare e rispettare, e toglie o non permette di migliorarsi a chi, con le proprie forze, cerca di avere un posto nel mondo. Avevo in sogno una cosa semplice e mi è stato distrutto, fantasticavo già sulla mia vita, sulla mia indipendenza, sulla mia passione di cucinare, sulla mia incessante voglia di scrivere e fare foto, sui libri che tanto amo… fantasticavo, fantasticavo.. ma adesso è tutto morto, svanito, spezzato, distrutto, il mio sogno assassinato è morto, ammazzato…

E adesso?

Io ci provo ad essere ottimista, lo sono più che mai, mi dicono che sono solare, sempre con il sorriso, addirittura mi paragonano alla versione femminile del bambino del film La bottega dei suicidi, un bambino sempre allegro che cambia le sorti del paesino in cui vive… però nonostante tutto, ci sono momenti in cui crollo e adesso è uno di quei momenti in cui vorrei solo piangere…

…perché il mondo è così cattivo?

Ma sono qui, tra un sogno distrutto ed ago e filo, per ricucirmi le ferite…

 

Leielui, di Andrea De Carlo

Amici lettori, buon lunedì, avete già pensato al libro della settimana? Cosa avete, in programma, da leggere? Ebbene, se non avete ancora un’idea, ecco qui per voi il libro che vi consiglio, Leielui di Andrea De Carlo.

ANDREA DE CARLO:  nasce a Milano ed è conosciuto come scrittore, pittore, musicista e fotografo italiano.

DESCRIZIONE: 570 pagine

EDITORE: Bompiani

PREZZO AMAZON: 8,50 euro.

TRAMA NO_SPOILER:  Lei e lui stanno insieme da un po’ ma il loro è un rapporto ormai monotono, abitudinario, fatto di parole dolci ma meccaniche, tra i due c’è poco entusiasmo, poche iniziative, fino a quando un giorno un incidente cambierà la vita di entrambi, per sempre…
PARERE PERSONALE:   Ho comprato questo romanzo in un periodo in cui avevo carenza d’Amore, mancanza di affetto, e forse chissà, mi avvicino a questo genere proprio perché alla ricerca di emozioni, o per cercare di capire l’Amore cosa fa, l’Amore che cos’è.
Chi di voi non ha mai comprato un libro spinto da istinto ed emozioni?
“Sei semplice e sei complicata. Conosci il mondo ma riesci a sorprenderti delle cose, hai una natura selvatica, un animo romantico, uno spirito coraggioso, ti spaventi, sei allegra, sei curiosa, ti stufi, cerchi cure e attenzioni, non hai bisogno di nessuno.”
Il romanzo è leggibile, storia carina, moderna, che ti fa conoscere il carattere di ciascun personaggio, è fatto bene e complessivamente mi è piaciuto…
“Sei una combinazione di caratteristiche apparentemente contraddittorie. Rara.”
…e mi è piaciuto soprattutto la testardaggine di Daniel, innamorato di Lei, che fa di tutto per lei, per conquistarla, per portarla via con sé, nonostante lei sia impegnata con un altro lui…
“<<Davvero ti piace?>> dice lei.
<<Immensamente>> dice lui <<E’ miracolosa. E inattesa>>.
<<Anche tu sei inatteso>> dice lei, senza riflettere; ride. Continuano a costeggiare il confine pericoloso, parte arrischiati, parte cauti; l’onda elettromagnetica va e viene, l’attrazione si alterna alla paura.”
Il finale è davvero molto ma molto simpatico e soprattutto pieno di vita.
Buona lettura amici! 😀
E ricordatevi che leggere è salutare! Ciaolibri, ciao! 😀

Abissi d’Acciaio, Isaac Asimov

Bentrovati amici lettori, eccomi qui per proporvi il libro della settimana, la scelta ricade su Asimov perché tra le mie letture preferite…

 

Non ho mai amato così come adesso i romanzi di fantascienza, e mi dispiace non essermi interessata prima di questi grandi, grandissimi capolavori! Dopo di ciò, non lasciarsi coinvolgere è impossibile.

DESCRIZIONE: 259 pagine

EDITORE: Oscar Mondadori

PREZZO: 10,00 euro

TRAMA NO_SPOILER: Un omicidio crea il caos tra Spaziali e Terrestri, si cerca il colpevole, e tra intrighi, sospetti e inganni si scopre che il dottor Sarton ha creato a sua immagine e somiglianza un robot che…

PARERE PERSONALE: Ho sempre pensato che i romanzi di fantascienza non siano solo trama, non siano solo una storia… ma dietro c’è un mondo possibile, perché no? …magari già vissuto in epoche lontane, magari occultato nei nostri giorni, o lontano anni luce dal nostro spazio-tempo.

La trama di Abissi d’Acciaio è carina, la storia è piacevole da leggere ma la riflessione che vi sta dietro è unica, e rappresenta ciò che potrebbe essere il futuro dell’umanità se viene introdotta e assai diffusa una tecnologia che porta un robot per ogni famiglia, e se viene a svilupparsi una società che, convinta di operare per il bene dell’uomo stesso, porta a delle restrizioni spiacevoli e dei limiti del vivere quotidiano…

Già nel nostro presente vediamo quanto sia spiacevole la convivenza tra uomini, e tra uomo e natura, in cui non si riesce ad aver rispetto, a vivere in pace, possiamo dunque immaginare come possa essere, in questo presente, scorbutico l’uomo nei confronti di altre specie viventi provenienti da altri pianeti, così come possa esserlo nei confronti dei robot considerati come macchine che rubano lavoro!

La fantascienza di Asimov analizza dunque società diverse, Terrestre e Spaziale, dominati da eccessi diversi poiché gli abitanti della Terra hanno creato le città, divenute come prigioni ed il sovrappopolamento crea dunque una carenza di risorse e miseria.

“<<Siete soddisfatti della vita sulla Terra?>>”

Invece gli Spaziali hanno creato una società completamente opposta alla Terra in cui si rischia lo spopolamento.

“<<Il nostro limite è la sottopopolazione. Quanti anni mi dà?>>”

Quindi né l’una né l’altra sono l’ideale, si ricerca un equilibrio. E si cerca soprattutto una soluzione per i terrestri affinché possano superare la crisi dovuta proprio al sovraffollamento.

“<<Noi cerchiamo di introdurre i robot sulla Terra perché vogliamo sbilanciare l’equilibrio economico delle Città.>>”

[…]

“Le labbra di Baley fremevano. <<Mi sta dicendo che cercherete di creare di proposito disoccupazione e declassamento?>>”

L’autore, attraverso alcuni personaggi rilevanti, espone il pensiero di colonizzare altri mondi e dedicarsi alla terra, propone proprio il ritorno alla terra, ma in altri mondi così che l’uomo possa ricominciare da zero, senza creare nuovamente una situazione degenerativa e catastrofica per se stesso. Senza che si ripetano gli stessi errori sia di sovrappopolamento che di sottopopolazione.

…lo adoro! Asimov ti porta a riflettere, a capire il presente, ad immaginare il futuro e lo fa in maniera chiara, gentile, direi quasi filosofica e saggia.

E voi, che ne pensate del ritorno alla Terra, colonizzando altri mondi, mondi abitabili che possano ospitare, perché saremmo ospiti, altre forme di vita, tra cui quella umana?

Ma temo sia ancora presto per un passo del genere, se l’uomo non supera le restrizioni mentali e sociali quotidiane, è impossibile di poter pensare di emigrare in altri mondi abitabili, ricadrebbe nel medesimo errore, e si giungerebbe di nuovo all’autodistruzione…

…ma chissà, chissà se un giorno, quando il concetto di diversità sarà superato, chissà se le cose potranno realmente cambiare in meglio, chissà, per adesso dobbiamo vivere il presente e cambiare il nostro presente, cambiando noi stessi e superando le nostre paure, paure che ci limitano nell’accettare l’altro.

Buona lettura amici, vi lascio con questa canzone, per me poesia…

 

 

 

 

L’importanza di essere onesto, Oscar Wilde.

Bentrovati amici lettori, ecco a voi il libro della settimana, libro post elezioni: Oscar Wilde, L’importanza di essere onesto.

Per voi e la vostra coscienza, che quando poggi la testa sul cuscino, di notte, restate soli, solo voi ed essa, e vi rigirate sul letto, per quelle attese e speranze tradite, per quegli occhi ingannati e spiazzati dei vostri figli che, sanno o non sanno, troveranno il mondo che voi lasciate…

DESCRIZIONE: 181 pagine

EDITORE: Oscar Mondadori

PREZZO: 8,50 euro

TRAMA NO_SPOILER: Due amici di vecchia data si ritrovano dopo tanto tempo: Algernon ed Ernest. Ma il carissimo Ernest per vivere una vita di piaceri in realtà ha cambiato nome e…

PARERE PERSONALE: Ultimo lavoro teatrale di Wilde conosciuto come L’importanza di essere onesto, o L’importanza di essere franco, o L’importanza di essere Ernesto. 

Un’opera molto, ma molto simpatica, dove diverse vite si intrecciano e ingarbugliano tra loro, e si scoprirà quanto sia importante essere onesti e allo stesso tempo quanto sia importante essere Ernesto! 😀

“La verità è pura di rado e semplice, mai”

La vita è già ingarbugliata di suo, che senso ha complicarsela ancora?

“Per amor del cielo non cercare di essere cinico. Essere cinici è facilissimo.”

Bisogna affrontare la vita con semplicità, dialogo ed onestà. E tutto andrà bene, o per lo meno, per il verso giusto. Siate coraggiosi, siate semplici, siate onesti.

E vivete la vita così come pretendete di essere vivi e vivere, rispettate i vostri diritti, rispettate il mondo, rispettate gli altri ma soprattutto imparate a rispettare voi stessi, siate onesti che ne guadagnerete più di quanto pensate di guadagnare con l’inganno.

“Jack: Ma io detesto la ciambella.

Algernon: E allora perché diavolo la fai servire ai tuoi ospiti? Qual è il tuo concetto dell’ospitalità?” 

Ernesto l’ha capito, a proprie spese, ma l’ha capito, che essere onesti è l’unica strada, l’unica strada per vincere una insospettabile guerra… e dunque leggete, leggete i libri perché l’esperienza insegna, e leggete i libri che sono la chiave di tutto!

“Se non ci metti troppo, ti aspetterò qui tutta la vita”

E vi lascerò con una canzone, che, mi ispira:

“Torneranno gli innocenti 
tutti pieni di compassione 
per gli errori dei potenti 
fatti senza esitazione 
senza lividi sui volti 
con un taglio sopra il cuore 
prendi un ago e siamo pronti 
siamo pronti a ricucire” 

E per voi, quanto è importante essere onesti?

 

 

 

 

 

Amici, buon inizio settimana a voi, nonostante tuoni e vento all’alba, anche oggi ritorna a splendere limpidamente il sole! 😀

Sicilia bedda. Amara amata terra mia… 

Da un paio di giorni ho un’incredibile voglia di scrivere, immagino scene, dialoghi, ma non ho ancora una vera e propria trama da buttare giù tutta d’un fiato…

Ma arriverà, piano piano, riuscirò a partorire un’altra storia, perché la sento, ne sento l’emozione, come in un bozzolo, si muove, e sarà ancora una volta una di quelle tante storie che chiuderò in un cassetto ma chissà…

Sapete? Amo scrivere, mi diletto a farlo: pensieri, poesie, storie, racconti. E chissà se un giorno… chissà…

Ho scritto di tutto, ma chissà…

E voi amici scrittori… vi capita il blocco dello scrittore? E come cercate di superarlo? Non so perché ma mi viene in mente divano, plaid e cioccolata calda! 🙂

SCRIPTA VOLANT VERBA MANENT

Cari Amici lettori, eccomi qui per raccontarvi, ancora una volta, un’altra delle mie esperienze di vita, esperienza che segna, insegna, illude e disdegna. Purtroppo vivere è difficile, non è per niente facile, per nessuno. O si nasce in famiglie disagiate, o si hanno problemi di salute, o si soffre per chi vogliamo bene e ci è tanto caro, o si nasce in condizioni economiche precarie, o si perde il lavoro, o non si trova il lavoro… insomma, vivere è difficile, difficilissimo, eppure, io sono ancora qua, invisibile alla vita, per la serie MAIUNAGIOIA, ma che mi ritengo fortunata, sì, sono fortunata lo stesso…

Lasciando i mille problemi che mi rendono infelice, mi ritengo fortunata perché respiro, solo per questo, e perché ho la fortuna di attraversare il mondo e di poter tornare a casa ancora in vita… e forse questa è la più grande fortuna, potersi svegliare ogni giorno, respirare, riuscire a sbattere le palpebre, ascoltare i battiti del cuore, pur se un cuore difettoso, e poter ritornare ancora a dormire, pensare, respirare ed attraversare il mondo…

Purtroppo vivere non è facile, vivere è difficile, ed io sopravvivo. Ma cosa rende difficile il vivere? A parte le condizioni in cui ci troviamo, talvolta non desiderate, spesso non volute, spesso regalate, offerte dal pacchetto vivere, altre volte, anzi spesso, le difficoltà della vita sono causate dall’umanità stessa, dipendono dagli altri.

Una difficoltà recente, mi soffermo su questa: trovare un lavoro! O provare a rendersi utile socialmente.

Una difficoltà recente, poter partecipare al servizio civile, almeno una volta nella vita, almeno una volta nella mia vita. Parteciparvi è difficilissimo. Anzi, mi correggo, partecipare è facile, essere presi è difficile. Ci vuole davvero una mano… divina! 😀

Cos’è il servizio civile? Il servizio civile è un’opportunità per i giovani di rendersi socialmente utili e di sentirsi parte integrata della società, aiutando i più deboli, valorizzando il territorio, difendendo i valori della propria patria.

Ma devo dire che ho vissuto questa esperienza in maniera davvero scoraggiante. Parlo ovviamente dell’esperienza del colloquio: organizzazione pessima.

Dovevamo dimostrare con uno scritto di conoscere il progetto scelto. Bastava mettere una X nella risposta giusta! E poi dopo aver superato lo scritto, avevamo il colloquio diretto con la responsabile incaricata.

Fantastico, penso io.  Ho letto tutto riguardo il progetto. Scripta manent. Per il colloquio, bisogna discutere dello scritto, e delle motivazioni che mi hanno spinto a partecipare, e poi in ogni caso verba volant. Che sarà mai? 

Ca quale!

Il colloquio mi è andato bene, lo scritto era perfetto. Non ero spaventata e ansiosa come l’anno precedente, quindi è andato molto bene. Le domande scritte erano le stesse e me le ricordavo tutte. Non avevo ripassato un bel niente! 😀

Avevo partecipato anche l’anno precedente, ma andò maluccio l’orale, e per lo scritto sbagliai una sola domanda. Eppure ebbi un punteggio totale maggiore rispetto a quello di quest anno! E quest anno invece è andato benissimo!  Ma non sono stata selezionata né prima né ora.

La sapete perché, per la novità? Scripta volant e verba manent. 

Questi sono i tempi moderni, miei cari lettori. Possiamo dare il meglio di noi stessi ma non basta, non basta perché ci vuole il calcio in… per entrare. E me lo dicevano tutti che qua, senza raccomandazione non si fa niente. E’ giusto provare ma se non hai la raccomandazione è inutile. Sarà mica vero? xD

Voi che dite?

Ebbene, quando parlo di difficoltà della vita mi riferisco a tutto ciò che purtroppo ci è destinato a causa di forze maggiori, forze maggiori chiamate umani incapaci corrotti e corruttibili, va beh dai, in poche parole mala razza.

Ecco, perché questa esperienza mi ha lasciato davvero sdegnata e nonostante la totale sfiducia che ogni volta guadagno dal mondo stesso, nei confronti del genere umano, non mi arrendo e ritento. Magari chissà, troverò un posto dove la mala razza è estinta.

E poi la cosa bella di tutta questa situazione è lo scarica barile, nessuno è capace di chiarire o spiegare gli errori…

…ma andatevene a quel paese va! Eh eh eh.

Miei cari lettori, questo è vivere. Sopportare anche le ingiustizie. Inseguire gioie pensate. Eppure l’umanità sbaglia, e sbaglia tanto, ed un giorno ne pagheremo davvero tutti le conseguenze.

Che tristezza.

La favola di Amore e Psiche, Apuleio

Amici lettori, bentrovati, il romanzo della settimana è La favola di Amore e Psiche, di Apuleio. Tratto da Le metamorfosi. Ricevetti questo classico come regalo da parte della scuola per aver partecipato ad un concorso di scrittura. Ne fui davvero molto felice.

Lucio Apuleio: nacque a Madaura (odierna Algeria), nel 125 ca. Studiò a Cartagine, poi ad Atene, ed ebbe una cultura vasta. Fu ingiustamente accusato di magia e da qui nasce l’opera Le Metamorfosi. Ci ha lasciato inoltre opere filosofiche e oratorie.

DESCRIZIONE: 149 pagine

EDITORE: Grandi Tascabili Economici Newton Classici

PREZZO: 6,00 euro

TRAMA NO_SPOILER: La favola di Amore e Psiche racconta la storia di due amanti. La bellissima Psiche ed il temuto Amore. Terribile mostro che la giovine non doveva guardare in volto, ma, una notte, spinta dalla forte curiosità scopre che…

PARERE PERSONALE: Tratto dalle Metamorfosi di Apuleio è un racconto magico, avventuroso, pieno di atmosfere particolari.

Ho studiato Apuleio in letteratura latina, al liceo, e mi colpì molto la trama delle Metamorfosi, la cui morale (la curiositas punisce) è poi rafforzata dalla favola di Amore e Psiche, racconto contenuto nell’opera, molto piacevole da leggere. Si legge tutto d’un fiato. E poi che dire? E’ sempre bello leggere i testi di ogni epoca! Ti graffiano l’anima, la rendono piena, e restano per sempre.

E ricordate cari amici che leggere è salutare! 😀 Coltivate il giardino della vostra anima, ogni libro è un fiore…

La poesia della Domenica

Amici lettori, Buona Domenica! Oggi splende il sole ma soffia forte il vento, chissà… vento di cambiamento su questa bellissima terra di infinito incanto…

Vi lascio una romantica poesia…

Parigi di notte

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo tra le braccia.

Jacques Prévert

E ti stringo nel cuore, terra mia, che tanto mi fai sognare di fuggirti, di scappare via, ma nel cuore sento l’eterno rimpianto…

Allora penso, perché fuggire, perché scappare lontano  quando si può restare e provare a cambiare?

Soffia vento, soffia forte, spazza via la polvere e fai che possiamo respirare aria nuova, aria buona.

Chissà…

Accendiamo un fiammifero nella notte, accendiamo una luce.

L’abbazia di Northanger, Jane Austen

Amici lettori, bentrovati! Il libro della settimana è di Jane Austen, L’abbazia di Northanger, un classico fresco e romantico…

 

Jane Austen:  fu scrittrice britannica, nata nel Dicembre del 1775.
DESCRIZIONE: 274 pagine
EDITORE: Bur Rizzoli, Classici Moderni.
PREZZO DI COPERTINA: 7,80 euro
TRAMA NO_SPOILER: Protagonista del romanzo è Catherine, una ragazza graziosa ma di provincia e priva di qualunque dote artistica, che si innamora di un giovane che…
PARERE PERSONALE: Il romanzo si legge con serenità e tranquillità, sono piacevoli le descrizioni, fa sognare e viaggiare in un’ epoca assai lontana, fatta di abiti eleganti, balli e feste e di palazzi da sogno pieni di fascino e mistero…
Dal romanzo immagino la personalità della scrittrice, unica nel suo genere,
“Non sono capace di voler bene a metà, non fa parte della mia natura”
sognatrice e particolarmente emotiva, romantica:
“Quando il cuore nutre un affetto autentico, sa benissimo quanto poco piacere possa dare l’attenzione di chiunque altro. E’ così insipido, privo di interesse tutto ciò che non ha rapporto con l’oggetto amato!”
E la protagonista si distacca notevolmente dalla tipica donna da salotto, ama leggere, è graziosa ma non appariscente ed ha una forte forza d’animo…
“…ella soffrì, ma non una sillaba le sfuggì dalle labbra.”
Su lettori… non aggiungo altro… avventuratevi anche voi in questa splendida avventura, nel cuore di Catherine e di questa splendida scrittrice, e in quella misteriosa abbazia…
….mistero e amore vi attendono!
Buona lettura amici, e ricordatevi, leggere è salutare! Ciaolibri, ciao! 😀

I racconti del Necronomicon, Lovecraft

Lettori miei cari, il libro che vi presento questa settimana è di un autore che stra amo: Lovecraft! e racchiude una serie di racconti che hanno come unico elemento in comune un libro misterioso, il Necronomicon…

HOWARD P. LOVECRAFT: nacque il 20 agosto del 1890 a Providence, Rhode Island. Egli trascorse un’infanzia solitaria, ed imparò a leggere nella vasta biblioteca dei nonni. (Che fortuna!) Non ebbe una vita molto felice. Morì il 5 Marzo del 1938.

DESCRIZIONE: 228 pagine

EDITORE: Newton Compton Editori

PREZZO: 4,90 euro

TRAMA NO_SPOILER: I racconti del Necronomicon è una raccolta di racconti che hanno come unico elemento in comune un misterioso libro di cui esistono poche, pochissime copie al mondo, tradotte in diverse lingue, che parla di qualcosa di inimmaginabile che riguarda la civiltà umana e l’intero sapere umano…

PARERE PERSONALE: I racconti qui contenuti sono: “La città senza nome”, “Il cane”, “La cerimonia”, “Il successore”, “Il richiamo di Cthulhu”, “Colui che sussurrava nelle tenebre”, “I sogni nella casa stregata”, “Attraverso i cancelli della chiave d’argento”, “Il libro”.  Direi che sono uno più bello dell’altro, difficile da dire quale mi sia piaciuto di più e quale di meno, li ho apprezzati tantissimo. Apparentemente sono scollegati tra loro, unico elemento in comune è questo misterioso libro: il Necronomicon, che però crea tra di essi un filo conduttore unico. L’autore infatti fornisce notizie sparse in ogni racconto sul Necronomicon, e collegabili tra loro per capire meglio la tematica trattata e l’originalità di questo misterioso testo che ha creato un vero e proprio mito al riguardo; molti lettori infatti ipotizzano che sia realmente esistito questo testo e che non sia soltanto un’invenzione dell’autore! E vi confesso che mi allineo con loro, chissà, e se fosse realmente esistito? O meglio, e se esistesse davvero?

“Non è morto ciò che può vivere in eterno. E in strani eoni anche la morte può morire.”

Chissà, magari c’è ancora qualche copia…

In questi racconti, che possiamo definire horror, troviamo i resti di civiltà sepolte, che dominarono la terra prima ancora dell’uomo e che erano socialmente sviluppati…

“Erano della famiglia dei rettili: le linee del corpo facevano pensare a volte al coccodrillo, a volte alla foca, ma più spesso a nulla di cui avessero mai sentito parlare il naturalista e il paleontologo. Nelle dimensioni si avvicinavano a un uomo di bassa statura, e le zampe anteriori terminavano con dei piedi delicati e ben formati, stranamente simili a mani e dita umane.” 

Perché negare la possibile veridicità di questa descrizione? Scimmie antropomorfe, e chissà, perché no, rettili antropomorfi? Che vivono in mezzo a noi, qui sulla Terra, in contrasto con ogni altra specie, chissà? O che vivono in pianeti simili alla Terra, magari con tecnologia più avanzata, o più primitiva, chissà se come loro, se come la scimmia antropomorfe, non ci siano altre specie simili… che fantasia che ebbe Lovecraft.

Vi confesso lettori, lo adoro e trovo che il suo pensiero sia molto ma molto affascinante. Quanto vorrei che fosse ancora vivo, mi piacerebbe discutere con lui, condividere riflessioni… farmi invitare nella biblioteca di suo nonno! 😀

Conoscere le sue letture, che misterioso mondo, eppure trovo che ciò di cui egli narra, sia misto a fantasia e realtà, a qualcosa che “potrebbe essere stato, chissà” ed il modo in cui lo narra, il modo in cui ti fa vivere i suoi racconti è straordinario! Se lo avete letto, che ne pensate? Lovecraft è un autore unico al mondo e irripetibile.

“Ritengo che la cosa più misericordiosa al mondo sia l’incapacità della mente umana di mettere in correlazione tutti i suoi contenuti. Viviamo su una placida isola di ignoranza nel mezzo del nero mare dell’infinito, e non era destino che navigassimo lontano. Le scienze, ciascuna tesa nella propria direzione, ci hanno finora nuociuto ben poco; ma, un giorno, la connessione di conoscenze disgiunte aprirà visioni talmente terrificanti della realtà, e della nostra spaventosa posizione in essa che, o diventeremo pazzi per la rivelazione, o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di un nuovo Medioevo.”

E dunque è vero, per quanto la scienza faccia passi da gigante, siamo davvero capaci di affrontare, comprendere, e fare buon uso di essa? Siamo capaci di accettare ogni qualsiasi realtà ci possa venire svelata? Io temo di no. Non siamo in grado di accettarci l’un l’altro, non siamo capaci di vivere in pace tra noi esseri umani nelle nostre diversità, potremmo mai accettare verità più grandi di ciò che sappiamo fino ad ora? La conoscenza, quanto può giovare la conoscenza, se l’intelletto non è pronto a riceverla?

“Quei caratteri, come il soggetto e il materiale, appartenevano a qualcosa di orribilmente remoto e distinto dal genere umano così come lo conosciamo noi; qualcosa che alludeva spaventosamente ad antichi ed empi cicli di vita, di cui il nostro mondo e le nostre concezioni non facevano parte.”

Se dicessi che c’è vita in altri pianeti, se dicessi che la scimmia antropomorfe è frutto di esperimenti alieni o che il suo DNA è colonizzato da elementi spaziali, se dicessi che il padre nostro è nei cieli, che il seme della nostra vita proviene dallo spazio e che prima della nostra civiltà vi furono altre civiltà, altri uomini, altre specie antropomorfe, intere società tecnologicamente sviluppate, quanto potrei essere credibile?

“Essi adoravano – così dissero – i Grandi Antichi che vivevano da secoli prima della nascita dell’umanità, e che erano scesi sul giovane pianeta dal cielo. Questi Antichi erano poi scomparsi, sotto la terra e sotto il mare; ma i loro corpi morti avevano narrato in sogno i loro segreti al primo uomo, che aveva creato un Culto che non era mai morto.”

E se dicessi che non tutti deriviamo dalla scimmia antropomorfe? Quanto potrei essere considerata normale?

“C’erano stati eoni in cui altri esseri governavano la Terra, ed essi avevano avuto grandi città. Quel che resta di essi, gli avevano detto gli immortali cinesi, si poteva ancora trovare sotto forma di pietre ciclopiche sulle isole del Pacifico. Erano tutti morti ère ed ère prima della venuta dell’uomo, ma c’erano arti nascoste che avrebbero potuto farli rivivere quando le stelle fossero ritornate nelle giuste configurazioni nel ciclo dell’eternità.”

Ovviamente è tutto frutto di fantasia… o no? Chissà…

“viviamo su una placida isola di ignoranza nel mezzo del nero mare dell’infinito…” 

Mi vengono i brividi, sfogliare le pagine, annusare i racconti e riviverli nella memoria, che emozione unica!

Da leggere! Leggetelo e non ve ne pentirete!

Ma chi sono i Grandi Antichi? E quando sarebbero potuti ritornare?

“Sarebbe stato facile capire quando fosse arrivato il momento, perché allora il genere umano sarebbe diventato come i Grandi Antichi; libero, sfrenato e al di là del bene e del male; avrebbe gettato alle ortiche antiche leggi e morale, e tutti avrebbero urlato, ucciso e gioito. Allora gli Antichi, ormai liberi, avrebbero loro insegnato nuovi modi di gridare, uccidere, gioire e divertirsi, e tutta la Terra avrebbe fiammeggiato di un olocausto di estasi e libertà. “

Il momento, forse, sta arrivando… chissà…

“Io credo che il professor Angell sia morto perché sapeva troppe cose, o perché pensavano che sapesse troppo. Resta da vedere se anch’io farò la sua stessa fine, perché ormai so molte cose.”