Passaggi di Vita, Giuseppe Eroe

Amici lettori bentornati, oggi poesia 😀

Il libro che vi presento è di un giovane avolese, Giuseppe Eroe, armato di carta e penna per scrivere alla vita, con la vita.

GIUSEPPE EROE nasce ad Avola (Sr) il 19 aprile 1996 e si è diplomato presso l’istituto Superiore per i servizi agricoli e lo sviluppo rurale “Ettore Majorana” di Avola.
Ha partecipato a vari concorsi letterari tra i quali: “LiberAli” organizzato da “La Società dell’Allegria” e dalla cooperativa “Tutto a metà”, il concorso di poesie dialettali del Carnevale avolese 2015, il concorso letterario “L’importanza della Memoria” organizzato dall’Associazione “Archeoclub Avola” aggiudicandosi
il secondo posto, il concorso artistico-letterario “Sotto
lo Stesso Cielo” organizzato dalla Consulta giovanile e dal Comune di Avola. “Insieme a te” e “Questo sogno l’ho già visto, lo sto vivendo” sono le due raccolte poetiche già pubblicate a seguito dell’espletamento del Concorso letterario internazionale “Libri di-versi in diversi libri” della Libreria Editrice Urso, edizioni 2015 e 2016.

Leggendo la raccolta poetica dell’autore mi trovo in accordo sul fatto che la scrittura libera, è luce che ci riporta a rinascere.  Mi piace la voglia di vivere che pervade la raccolta, mi hanno colpito le poesie: ALL’ARREMBAGGIO! e L’ISTINTO; quella continua ricerca di se stessi, al di fuori di se, di trovare la forza di guardarsi per ciò che si è ed accettarsi.

Sentirsi persi in un mondo proprio, lontano da
tutto e tutti, ma sentirsi anche parte del mondo.

E vi lascio con la poesia che mi ha colpito di più:

L’ISTINTO

Aggredisci il mondo
mordi la vita
VIVI!

Vai d’istinto
acchiappa a mani aperte
l’inaspettato
utilizza il corpo se è necessario,
sii un po’ folle
evadi dal tuo essere
sorridi mentre lo fai

(Giuseppe Eroe)

E tu, lettore, sei pronto a mordere la vita? Ad acchiappare il mondo con le mani aperte? Sei pronto a tutto questo?

Allora grida, grida insieme a me, fammi sentire che ci sei. Come me. Che non siamo soli.

 

 

Ho creduto che il tempo, Paola Ciurcina

Amici lettori, bentornati e buon inizio settimana! 😀 Iniziamo con una raccolta poetica, perché non c’è niente di meglio che iniziare la settimana, il lunedì, con una bella dose di poesie! 😀

Vi presento la raccolta poetica di Paola Ciurcina:

Ho creduto che il tempo.

Paola Ciurcina nasce a Noto (SR) il 19 ottobre del 1994, vive a Testa dell’Acqua e frequenta il liceo classico a Palazzolo Acreide. Partecipa a molti concorsi letterari e non,  e si classifica 1ª coll’articolo “Non uccidermi mamma!” per il concorso “NewspaperGame” bandito dal giornale “La Sicilia”.  Successivamente sempre “La Sicilia” pubblica altri suoi articoli, come ad esempio “Morire così giovani… perché?” sulle stragi del sabato sera. Nel 2014 si classifica 2ª al “1° contest di poesia sacra” bandito dall’associazione culturale “Alloro” di Noto. Nel 2015 si classifica seconda alla IX edizione concorso nazionale di poesia “Città di S. Giorgio a Cremano” sezione poesia religiosa. Nello stesso anno è prima classificata al concorso nazionale letterario “Ave o Vergine Maria” della città di Ottaviano Napoli con la poesia “A te, Mamma”. Partecipa alla seconda edizione del “Contest poesia Sacra” con la poesia in vernacolo “I siei ri Matina”, ricevendo la mansione speciale del pubblico. Conclude l’anno classificandosi tra i finalisti del
prestigioso concorso letterario CET per accedere alla scuola del maestro Mogol con la canzone “Amami domani”. Nel Marzo 2017 esce la sua seconda silloge di poesie “Tra il tempo e l’eterno” edita dalla Libreria Editrice Urso di Avola. Nel Giugno 2017 è tra i primi classificati alla prima edizione del concorso “Artisti per Peppino Impastato” con la favola “La Rondine e l’Usignolo”. Attualmente frequenta la facoltà di Giurisprudenza a Catania e mensilmente scrive articoli di cronaca e cultura nel sito dell’università e coltiva la sua passione letteraria scrivendo poesie, romanzi, aforismi, testi di canzoni e anche opere teatrali. Inoltre svolge occasionalmente anche il ruolo di presentatrice di
spettacoli e organizzatrice di eventi.

Leggendo le poesie dell’autrice Paola Ciurcina, ho scoperto una personalità delicata e forte allo stesso tempo, capace di incidere le sue emozioni, inchiostro su carta.

Un’anima che si perde e si ritrova, come me, in viaggi tra passato presente e futuro, ricordi rimpianti coraggio speranza e voglia di andare avanti, nonostante tutto e nonostante tutti.

La voce poetica di Paola è forte e come ogni poeta che si emoziona e scrive, immortale. Dalle poesie noto una crescita sia in stile che in carattere, mi ha colpito SOLDATESSA, ed è proprio così che definirei l’autrice, una vera SOLDATESSA piena di emozioni.

Per tanto ho deciso di riportare qui la poesia che mi ha colpito di più:

 SOLDATESSA

Nata femmina, cresciuta donna
presto ho abbandonato la mia infanzia,
ho dato fuoco a bambole e pupazzi,
ho tagliato la mia folta chioma,
ho rinunciato a quello che
la gente definisce giusta normalità
e ho preso spada e scudo,
ho incominciato a combattere,
a ferirmi, a sanguinare, ho smesso di sognare.
La mia pelle in poco tempo si è ricoperta di profonde cicatrici,
sono diventata insensibile al resto del mondo.
Ho guardato la morte in faccia,
ho combattuto contro di lei
ma ho perso e sono caduta per terra.
Mi sono fatta male e ho pianto lacrime amare.
Sono diventata più forte di prima
e via via ad ogni cicatrice nuova.
La mia innocenza da me si allontanava,
oggi l’ho persa totalmente:
violentata nuovamente da questo mondo
non ricordo ancora se son donna
o diventata per sempre soldatessa.

(Paola Ciurcina)

 

Poetando Poesia

Amici lettori, bentrovati! 😀

LIBRI DI VERSI IN DIVERSI LIBRI… 

…vi dice qualcosa?

Ebbene sì, tante ma tante emozioni che chi poeta e poetando va, conosce bene. Perché le poesie sono come le ciliegie…

E così tra una poesia ed un’altra, tra lunghe passeggiate nelle cittadine di Avola e Noto, si è conclusa la settima edizione 2017/2018 del concorso letterario Libri di-versi in diversi libri in memoria del poeta-scrittore Corrado Carbé: 

Splendide parole sull’amata Sicilia, un amore ereditario, genetico:

Ecco i risultati della classifica:

E le copertine dei primi tre classificati:

3°posto la poetessa Salvatrice Motta con la raccolta poetica Il mio mondo. 

Bella la copertina, una giovane che guarda il cielo, lo sguardo sognante, proiettato sul mondo, sul futuro, sulla speranza. Distesa su foglie d’autunno, su di una stagione che ha vissuto primavera ed estate, una stagione saggia, che ha avuto esperienze di vita. Guardando la copertina sento, vedo, il passato (l’autunno) che accoglie il presente (la giovane) e la speranza, di un mondo migliore.

2° posto la docente Anna Parillo con la raccolta poetica Ali d’amore

Copertina luminosa, una donna con le braccia aperte nell’infinito cielo, pronta a spiccare il volo verso cielo e mare, verso l’amore infinito della vita. Ha cappello e gonna lunga, dai colori vivi, accesi, come è accesa la sua personalità, piena di vita e amore.

1° posto la docente Liliana Moreal con la raccolta poetica Diversamente… 

La copertina presenta un quadro della poetessa, Terra di carrubi- 55×45, olio su tela. Che dire? Ancora una volta la Sicilia resta indelebile nel cuore di chi la vive. E questo quadro, in questa copertina, ne rappresenta l’essenza: i muri a secco, le distese di campi dorati, i carrubi maestosi ed il cielo sempre azzurro e vivo. Che dire dell’amata terra immortale nei versi e negli occhi? Che dire? Ottima scelta.

Copertine splendide, vive, colorate:

La serata della premiazione è stata gioiosa e ogni volta sempre a sorpresa, conoscere nuovi poeti, nuove poesie, nuove personalità…

In foto i giurati presenti al concorso, in ordine da sinistra a destra: Corrado Bono, Miriam Vinci, Carmela Di Rosa; L’organizzatore Francesco Urso, la presidente della giuria Liliana Calabrese, Mariapia Astuni moglie del poeta Corrado Carbé, la vincitrice Liliana Moreal ed il poeta e giudice di questa edizione Carlo Sorgia.

Ecco il momento della premiazione:

In ordine abbiamo: Mariapia Astuni, moglie del poeta Corrado Carbé, Liliana Calabrese, la poetessa vincitrice del concorso Liliana Moreal ed il poeta Carlo Sorgia, vincitore della sesta edizione di Libri di-versi in diversi libri.

Si ringraziano tutti per la collaborazione e lo svolgimento di questo splendido concorso…

Vi lascio con una poesia della vincitrice:

DATEMI

Datemi

libbre di sale

per indurire

il cuore e

murarne le brecce.

Le più minute fessure

sigillare,

con ditate di stucco

salato di mare

o bianco di cava,

quelle che sembrano

ragnatele sottili

e piccole crepe

del tempo

su liscio vasellame.

Così ho il cuore:

solcato

come zolla di terra

rossa e pulsante,

arato con lama tagliente

nel varco raggrumato

del mio straziato stupore.

(Liliana Moreal)

 

 

 

 

 

La poesia della Domenica

Amici buongiorno e buona domenica, che ne pensate di questa poesia di Victor Hugo e del suo amore segreto e silenzioso?

VICTOR HUGO – A Juliette Drouet

Faccio tutto ciò che posso
perché il mio amore
non ti disturbi,
ti guardo di nascosto,
ti sorrido quando non mi vedi.
Poso il mio sguardo
e la mia anima ovunque
vorrei posare i miei baci:
sui tuoi capelli,
sulla tua fronte,
sui tuoi occhi,
sulle tue labbra,
ovunque le carezze
abbiano libero accesso. 

Avete mai guardato una donna di nascosto, perché l’amavate?

 

 

La poesia della Domenica

Buongiorno amici lettori, la vita è così strana e piena di sorprese, sia in positivo che in negativo e trascorriamo il nostro poco tempo, rincorrendo effimere emozioni, effimeri desideri, vivendo nell’attesa di chissà che cosa e agendo talvolta in maniera poco delicata nei confronti di ogni altro essere vivente.

Ho imparato tante cose nel corso della mia ancora breve vita, e non riesco purtroppo a scriverle…

…mi vien da pensare che per essere felici, bisogna avere molto ma molto coraggio, e spesso la paura di perdere chi amiamo, soprattutto se ci sono stati gravi lutti alle spalle, rischia di rovinare la vita per sempre, e non solo la nostra, ma anche di coloro che ci stanno intorno…

Felicità

Fin quando dai la caccia alla felicità,
non sei maturo per essere felice,
anche se quello che più ami è già tuo.

Fin quando ti lamenti del perduto
ed hai solo mete e nessuna quiete,
non conosci ancora cos’è pace.

Solo quando rinunci ad ogni desiderio
e non conosci né meta né brama
e non chiami per nome la felicità,

Allora le onde dell’accadere non ti raggiungono più
e il tuo cuore e la tua anima hanno pace.

(Hermann Hesse)

Io penso che essere felici richiede davvero tantissimo coraggio, soprattutto se la vita ci ha fatto un torto terribile ed inaspettato. Ma è per le persone che abbiamo amato e perduto che dobbiamo vivere e far vivere senza interferire in negativo nella vita altrui… perché quando si è felici non si perde sempre, invece ad impedire la felicità si perde in ogni caso.

Vorrei diventare vento e ragione, vorrei che l’Amore illuminasse ogni cuore… vorrei, vorrei…

Per aspera ad astra

La Poesia della Domenica

Amici, oggi la mia è una domenica molto ma molto strana e particolare, in cui l’ignoranza mostra quanto sia presente e forte nei cuori di ogni uomo…

…e allora mi affido alla Poesia e con la Poesia invoco l’Amore, ti voglio, ti voglio nel cuore e nel mondo, ti voglio in ogni uomo, e in ogni fiore, in ogni colore che porti Amore!

Dichiarazione

Ti voglio dire,
che ti voglio
dire, che ti
voglio dire, che
voglio dirti, che
ti voglio dire,
che ti voglio.

(Timur Kibirov)

 

La Poesia della Domenica

Buona Domenica amici lettori, ecco a voi le mie emozioni in una poesia…

SAN MARTINO DEL CARSO

Di queste case

non è rimasto

che qualche

brandello di muro.

Di tanti

che mi corrispondevano

non è rimasto

neppure tanto.

Ma nel cuore

nessuna croce manca.

È il mio cuore

il paese più straziato!

(Giuseppe Ungaretti)

A Natale, regala…

Abissi d’Acciaio, Isaac Asimov

Bentrovati amici lettori, eccomi qui per proporvi il libro della settimana, la scelta ricade su Asimov perché tra le mie letture preferite…

 

Non ho mai amato così come adesso i romanzi di fantascienza, e mi dispiace non essermi interessata prima di questi grandi, grandissimi capolavori! Dopo di ciò, non lasciarsi coinvolgere è impossibile.

DESCRIZIONE: 259 pagine

EDITORE: Oscar Mondadori

PREZZO: 10,00 euro

TRAMA NO_SPOILER: Un omicidio crea il caos tra Spaziali e Terrestri, si cerca il colpevole, e tra intrighi, sospetti e inganni si scopre che il dottor Sarton ha creato a sua immagine e somiglianza un robot che…

PARERE PERSONALE: Ho sempre pensato che i romanzi di fantascienza non siano solo trama, non siano solo una storia… ma dietro c’è un mondo possibile, perché no? …magari già vissuto in epoche lontane, magari occultato nei nostri giorni, o lontano anni luce dal nostro spazio-tempo.

La trama di Abissi d’Acciaio è carina, la storia è piacevole da leggere ma la riflessione che vi sta dietro è unica, e rappresenta ciò che potrebbe essere il futuro dell’umanità se viene introdotta e assai diffusa una tecnologia che porta un robot per ogni famiglia, e se viene a svilupparsi una società che, convinta di operare per il bene dell’uomo stesso, porta a delle restrizioni spiacevoli e dei limiti del vivere quotidiano…

Già nel nostro presente vediamo quanto sia spiacevole la convivenza tra uomini, e tra uomo e natura, in cui non si riesce ad aver rispetto, a vivere in pace, possiamo dunque immaginare come possa essere, in questo presente, scorbutico l’uomo nei confronti di altre specie viventi provenienti da altri pianeti, così come possa esserlo nei confronti dei robot considerati come macchine che rubano lavoro!

La fantascienza di Asimov analizza dunque società diverse, Terrestre e Spaziale, dominati da eccessi diversi poiché gli abitanti della Terra hanno creato le città, divenute come prigioni ed il sovrappopolamento crea dunque una carenza di risorse e miseria.

“<<Siete soddisfatti della vita sulla Terra?>>”

Invece gli Spaziali hanno creato una società completamente opposta alla Terra in cui si rischia lo spopolamento.

“<<Il nostro limite è la sottopopolazione. Quanti anni mi dà?>>”

Quindi né l’una né l’altra sono l’ideale, si ricerca un equilibrio. E si cerca soprattutto una soluzione per i terrestri affinché possano superare la crisi dovuta proprio al sovraffollamento.

“<<Noi cerchiamo di introdurre i robot sulla Terra perché vogliamo sbilanciare l’equilibrio economico delle Città.>>”

[…]

“Le labbra di Baley fremevano. <<Mi sta dicendo che cercherete di creare di proposito disoccupazione e declassamento?>>”

L’autore, attraverso alcuni personaggi rilevanti, espone il pensiero di colonizzare altri mondi e dedicarsi alla terra, propone proprio il ritorno alla terra, ma in altri mondi così che l’uomo possa ricominciare da zero, senza creare nuovamente una situazione degenerativa e catastrofica per se stesso. Senza che si ripetano gli stessi errori sia di sovrappopolamento che di sottopopolazione.

…lo adoro! Asimov ti porta a riflettere, a capire il presente, ad immaginare il futuro e lo fa in maniera chiara, gentile, direi quasi filosofica e saggia.

E voi, che ne pensate del ritorno alla Terra, colonizzando altri mondi, mondi abitabili che possano ospitare, perché saremmo ospiti, altre forme di vita, tra cui quella umana?

Ma temo sia ancora presto per un passo del genere, se l’uomo non supera le restrizioni mentali e sociali quotidiane, è impossibile di poter pensare di emigrare in altri mondi abitabili, ricadrebbe nel medesimo errore, e si giungerebbe di nuovo all’autodistruzione…

…ma chissà, chissà se un giorno, quando il concetto di diversità sarà superato, chissà se le cose potranno realmente cambiare in meglio, chissà, per adesso dobbiamo vivere il presente e cambiare il nostro presente, cambiando noi stessi e superando le nostre paure, paure che ci limitano nell’accettare l’altro.

Buona lettura amici, vi lascio con questa canzone, per me poesia…

 

 

 

 

La poesia della Domenica

Amici lettori, Buona Domenica! Oggi splende il sole ma soffia forte il vento, chissà… vento di cambiamento su questa bellissima terra di infinito incanto…

Vi lascio una romantica poesia…

Parigi di notte

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo tra le braccia.

Jacques Prévert

E ti stringo nel cuore, terra mia, che tanto mi fai sognare di fuggirti, di scappare via, ma nel cuore sento l’eterno rimpianto…

Allora penso, perché fuggire, perché scappare lontano  quando si può restare e provare a cambiare?

Soffia vento, soffia forte, spazza via la polvere e fai che possiamo respirare aria nuova, aria buona.

Chissà…

Accendiamo un fiammifero nella notte, accendiamo una luce.

La poesia della Domenica

Amici lettori, bentrovati con la poesia della Domenica, oggi ancora splende il sole, il clima è mite e si sta da favola! 😀 Amata Sicilia, bedda terra mia!

La poesia di oggi rispecchia il mio animo un poco tormentato, tra la fuga e l’attesa, l’amore e l’affanno…

Ho scelto dunque:

ATTESA

“C’è una casa di tronchi
con il tetto di tavole, a sinistra.
Non è quella che cerchi. E’ quella
appresso, subito dopo
una salita. La casa
dove gli alberi sono carichi
di frutta. Dove flox, forsizia e calendula
crescono rigogliose. E’ quella
la casa dove, in piedi sulla soglia,
c’è una donna
con il sole nei capelli. Quella
che è rimasta in attesa
fino ad ora.
La donna che ti ama.
L’unica che può dirti:
“Come mai ci hai messo tanto?”

(Raymond Carver)

…ed io mi rivedo in quella donna, con il sole tra i capelli, ed il cuore sospeso, che ama, ma attende, e attende.