Poetando Poesia

Amici lettori, bentrovati! 😀

LIBRI DI VERSI IN DIVERSI LIBRI… 

…vi dice qualcosa?

Ebbene sì, tante ma tante emozioni che chi poeta e poetando va, conosce bene. Perché le poesie sono come le ciliegie…

E così tra una poesia ed un’altra, tra lunghe passeggiate nelle cittadine di Avola e Noto, si è conclusa la settima edizione 2017/2018 del concorso letterario Libri di-versi in diversi libri in memoria del poeta-scrittore Corrado Carbé: 

Splendide parole sull’amata Sicilia, un amore ereditario, genetico:

Ecco i risultati della classifica:

E le copertine dei primi tre classificati:

3°posto la poetessa Salvatrice Motta con la raccolta poetica Il mio mondo. 

Bella la copertina, una giovane che guarda il cielo, lo sguardo sognante, proiettato sul mondo, sul futuro, sulla speranza. Distesa su foglie d’autunno, su di una stagione che ha vissuto primavera ed estate, una stagione saggia, che ha avuto esperienze di vita. Guardando la copertina sento, vedo, il passato (l’autunno) che accoglie il presente (la giovane) e la speranza, di un mondo migliore.

2° posto la docente Anna Parillo con la raccolta poetica Ali d’amore

Copertina luminosa, una donna con le braccia aperte nell’infinito cielo, pronta a spiccare il volo verso cielo e mare, verso l’amore infinito della vita. Ha cappello e gonna lunga, dai colori vivi, accesi, come è accesa la sua personalità, piena di vita e amore.

1° posto la docente Liliana Moreal con la raccolta poetica Diversamente… 

La copertina presenta un quadro della poetessa, Terra di carrubi- 55×45, olio su tela. Che dire? Ancora una volta la Sicilia resta indelebile nel cuore di chi la vive. E questo quadro, in questa copertina, ne rappresenta l’essenza: i muri a secco, le distese di campi dorati, i carrubi maestosi ed il cielo sempre azzurro e vivo. Che dire dell’amata terra immortale nei versi e negli occhi? Che dire? Ottima scelta.

Copertine splendide, vive, colorate:

La serata della premiazione è stata gioiosa e ogni volta sempre a sorpresa, conoscere nuovi poeti, nuove poesie, nuove personalità…

In foto i giurati presenti al concorso, in ordine da sinistra a destra: Corrado Bono, Miriam Vinci, Carmela Di Rosa; L’organizzatore Francesco Urso, la presidente della giuria Liliana Calabrese, Mariapia Astuni moglie del poeta Corrado Carbé, la vincitrice Liliana Moreal ed il poeta e giudice di questa edizione Carlo Sorgia.

Ecco il momento della premiazione:

In ordine abbiamo: Mariapia Astuni, moglie del poeta Corrado Carbé, Liliana Calabrese, la poetessa vincitrice del concorso Liliana Moreal ed il poeta Carlo Sorgia, vincitore della sesta edizione di Libri di-versi in diversi libri.

Si ringraziano tutti per la collaborazione e lo svolgimento di questo splendido concorso…

Vi lascio con una poesia della vincitrice:

DATEMI

Datemi

libbre di sale

per indurire

il cuore e

murarne le brecce.

Le più minute fessure

sigillare,

con ditate di stucco

salato di mare

o bianco di cava,

quelle che sembrano

ragnatele sottili

e piccole crepe

del tempo

su liscio vasellame.

Così ho il cuore:

solcato

come zolla di terra

rossa e pulsante,

arato con lama tagliente

nel varco raggrumato

del mio straziato stupore.

(Liliana Moreal)

 

 

 

 

 

La poesia della Domenica

Amici lettori, bentrovati con la poesia della Domenica, oggi ancora splende il sole, il clima è mite e si sta da favola! 😀 Amata Sicilia, bedda terra mia!

La poesia di oggi rispecchia il mio animo un poco tormentato, tra la fuga e l’attesa, l’amore e l’affanno…

Ho scelto dunque:

ATTESA

“C’è una casa di tronchi
con il tetto di tavole, a sinistra.
Non è quella che cerchi. E’ quella
appresso, subito dopo
una salita. La casa
dove gli alberi sono carichi
di frutta. Dove flox, forsizia e calendula
crescono rigogliose. E’ quella
la casa dove, in piedi sulla soglia,
c’è una donna
con il sole nei capelli. Quella
che è rimasta in attesa
fino ad ora.
La donna che ti ama.
L’unica che può dirti:
“Come mai ci hai messo tanto?”

(Raymond Carver)

…ed io mi rivedo in quella donna, con il sole tra i capelli, ed il cuore sospeso, che ama, ma attende, e attende.

 

 

La poesia della Domenica

Amici lettori, buona domenica, ho scelto per voi questa meravigliosa poesia! A sorpresa, ecco:

Psiche

Datemi l’arpa: un’armonia novella
Trema sul labbro mio…
Vivo! Dal mio dolor sorgo più bella:
Canto l’amore e Dio!

Psiche è il mio nome: in questo nome è chiusa
La storia del creato.
Dell’avvenir l’immago è in me confusa
Coi sogni del passato.

Psiche è il mio nome: ho l’ale e son fanciulla,
Madre ad un tempo e vergine son io.
Patria e gioie non ho, non ebbi culla,
Credo all’amore e a Dio!
Psiche, chi mi comprende? Il mio sembiante
Solo ai profani ascondo;
E nei misteri del mio spirto amante
Vive racchiuso un mondo.

Nei più splendidi cieli e più secreti
Sorvolo col desio:
Nata ad amar, sul labbro dei Profeti
Cantai l’amore e Dio.

Psiche è il mio nome: un volgo maledetto
Pei miracoli miei fu mosso a sdegno,
E menzognera e stolta anco m’han detto,
Mentre sui mondi io regno!

Eppur le voci d’una turba ignara
Fra i miei concenti oblìo:
Nello sprezzo dei tristi io m’ergo un’ara
E amor contemplo e Dio.

Psiche! Ogni nato colle ardenti cure
Di madre io circondai,
E il supplizio dei roghi e le torture,
Figlia del ciel, provai.

Nell’infanzia dei tempi, il gran mistero
D’ogni legge fu servo al genio mio:
Di Platone e di Socrate al pensiero
Svelai l’amore e Dio!

L’arte, le scienze, le scoperte, i lenti
Progressi dell’idea, chi all’uomo offria?
Io sui ciechi m’alzai, fra oppresse genti
Schiusi al pensier la via.

Psiche è il mio nome… il raggio della fede
Rischiara il nome mio:
E, Umanità, chi al nome mio non crede
Rinnega amore e Dio!

Ogni lingua, ogni affetto, ogni credenza
Col mio potere sublimar tentai:
Serbando illesa la divina essenza,
Forma, idioma ed essere mutai.

Or vittoriosa, or vinta, or mito, or nume,
Or sobbietto di scherno, or di desio,
Col variar di lingua e di costume,
Svelai l’amore e Dio!

Pria che fosse la terra, io le nascose
Fonti del ver mirai:
Vissi immortale fra le morte cose,
Me nel creato amai.

Eppur la terra non comprese ancora
Le mie leggi, il mio nome, il senso mio:
Conosce il mio poter… sol perché ignora
Che Psiche è amore e Dio!

Dio, Psiche, Amor! si vela in tal concetto
Il ver, la forza, l’armonia, la vita:
Son tre mistiche fiamme e un intelletto
Che un nuovo regno addita.

O Umanità! La scola del passato
Copri d’eterno oblìo,…
Quel Bene che finora hai vagheggiato
È Pische, è Amor, è Dio!

(Mariannina Coffa)