La Poesia della Domenica

Buona Domenica amici lettori, ecco a voi le mie emozioni in una poesia…

SAN MARTINO DEL CARSO

Di queste case

non è rimasto

che qualche

brandello di muro.

Di tanti

che mi corrispondevano

non è rimasto

neppure tanto.

Ma nel cuore

nessuna croce manca.

È il mio cuore

il paese più straziato!

(Giuseppe Ungaretti)

A Natale, regala…

A.A.A.CERCASI CARPE DIEM

Amici lettori, eccomi qui a raccontarvi la mia esperienza di “ricercatrice di lavoro”, così come vi avevo anticipato.

Purtroppo trovare il lavoro dei sogni o riuscire ad avviare l’attività dei propri sogni è un’impresa che forse, in un’altra vita potrei fare, ma sicuramente non in questa e tutto grazie all’invisibilità in cui io, giovane, come ogni altro giovane, sono stata relegata da un governo che a me, sicuramente, non ci pensa… (sfogo triste, e triste realtà)

Purtroppo bisogna accontentarsi di un lavoro qualsiasi, senza poter scegliere il più adatto alle proprie capacità, conoscenze e passioni… ma attenzione, anche in questo caso ci sono serie difficoltà, perché se da un lato il lavoro da fare, sia pubblico che privato, non mancherebbe, dall’altro trovare un datore di lavoro serio e coerente è altrettanto difficile e scoraggiante!

Vi racconto le mie due ultime esperienze di “ricercatrice di lavoro” presso due famosi locali vicino al mio paese:

  1. La prima è avvenuta presso una pasticceria dove un foglio con scritto su “cercasi personale”, attira l’attenzione del mio ragazzo. Eccolo incoraggiante dirmi di partecipare ai colloqui ma già delusa in partenza per ricerche di lavoro fallite in precedenza, sempre per l’incoerenza dei datori di lavoro, rifiuto di averne a che fare. Ma poi ci penso e ripenso, tornata a casa, il pensiero di lasciar perdere per esperienze passate deludenti mi tortura e così…

Incoraggiata da me stessa, dal fidanzato, dai parenti, e dal Carpe Diem del caro e defunto Orazio (Cogli il giorno/Cogli l’attimo/Vivi il presente) ecco che mi fiondo al pc e contatto la pasticceria mettendo subitissimo in chiaro due punti:
a) che tipo di personale cercate?
b) con esperienza o va bene anche senza esperienza?
Così, giusto per non avere il rimorso di dire “a saperlo partecipavo al colloquio di lavoro”.

Ebbene mi rispondono che cercano addetti alla vendita e che gli va bene anche senza esperienza lavorativa.

Mi brillano gli occhi! *_* Carpe diem. Almeno c’è qualcuno che si prende cura anche dei “senza esperienza lavorativa”. Che bello! Mai perdere la speranza. Mi batte il cuore per l’emozione, tra me e me penso che finalmente potrebbe essere la volta buona in cui trovo un lavoro che mi renda indipendente economicamente.

E così…

Fissiamo il giorno del colloquio e via!

Già mi vedo lì con il camice a servire ai tavoli, già mi vedo ad aprire la mia libreria con i soldini guadagnati, a diffondere cultura e amore per i libri con la mia mini ape (assolutamente immaginaria) con su scritto CIAOLIBRI: perché leggere è salutare. Anzi no, ho un furgoncino stile hippy tutto decorato e pieno di libri! E mi vedo con le chiavi in mano, ad aprire la porta di casa mia, tutta mia! E mi vedo… mi vedo… oh quanti sogni…

Ma torniamo alla realtà… (che crudeltà!)

Arriva il giorno fissato per il colloquio. Ho preparato il curriculum vitae nel caso in cui possa servire, con tanto di foto! ..anche se, beh, unica esperienza lavorativa è stata quella di scrutinatore elettorale… 😀

Ebbene… eccomi in pasticceria, chiedo della ragazza con cui avere il colloquio e la cassiera mi scruta da testa a piedi, profilo e mannaggia che non poteva leggere i miei pensieri!

La ragazza con cui tenere il colloquio arriva: è giovane. Ci sediamo al tavolino ed iniziamo le presentazioni… che bello, una giovane che può capire una giovane! Penso.

Ca quale!

<<Ah ma sei senza esperienza, certo, qua bisogna saper fare il caffé, io già ho preso alcune ragazze senza esperienza e poi qua bisogna conoscere i vini…>>

Conoscere i vini?????

Ma scusate, cercate una cameriera addetta alle vendite o cercate una sommelier? Ed anche quando debba conoscere i vini, perché? Li va a comprare lei dal rivenditore?

Mah.

Rispondo:

<< Beh certo, ma si può sempre imparare, io voglio lavorare e prima o poi si deve iniziare a fare esperienza lavorativa>>

E mentre fa discorsi di non perdere le speranze nella ricerca di lavoro…

Tutti i miei sogni sfumano strappati via dall’incoerenza. Ma poi vedi tu, mio caro lettore, se per avere la propria vita, la propria indipendenza economica, la propria casa ed il proprio lavoro si deve sognare, como possono i miei diritti essere dei sogni e non la realtà dei fatti? Qualcosa che è mio dovere diviene sogno! Tutto questo è assurdo, per colpa di chi?

La rabbia è tanta… ditelo prima che li volete SOLO CON ESPERIENZA LAVORATIVA anziché illudere le persone di aver trovato il datore di lavoro che ha un cuore anche per i dimenticati.

E vi racconto la seconda esperienza di ricercatrice di lavoro avvenuta nei pressi di un ristorante e pizzeria.

Leggo sulla pagina facebook del locale, un annuncio in cui cercano con urgenza un addetto per aiuto cucina, e un addetto aiuto sala.

Fantastico! A me piacerebbe aiutare in cucina, io adoro cucinare 😀 …ma mi accontento in ogni caso anche aiuto sala e così li contatto al numero da loro messo a disposizione per i candidati e dopo che specifico chiaramente che non ho alcuna esperienza lavorativa (forse mi conviene non essere così onesta 🙁 ) ma voglio darmi da fare fissiamo appuntamento per il colloquio tramite chat 😀

Che poi specifichiamo una cosa, io non ho esperienza lavorativa certificata ma a casa di cucinare, cucino! E di sistemare e riordinare me la cavo! I lavori domestici da casalinga li so fare! E come ogni altra casalinga questo lavoro non è riconosciuto e nemmeno stimato.

Chiudiamo parentesi…

Fissato giorno e ora di colloquio mi presento presso il locale, c’era un caldo da morire quel giorno. Mi presento al locale e dopo aver salutato mi risponde un ragazzo dalla stanza accanto all’entrata. Sta sistemando la cucina. Lo saluto e gli chiedo a chi posso rivolgermi per il colloquio fissato quel pomeriggio. Lui mi guarda, sorpreso e poi mi dice: ah sì, ma per aiuto cucina o aiuto sala? Ed io gli dico, che ne dovevamo parlare con il titolare del locale:

<<Ah ma non c’è, si è allontanato un attimo>>

Lo guardo sorpresa a mia volta, e in testa già frullavano mille pensieri: ma come si è allontanato un attimo? Ma se dovevamo fare colloquio? Forse è andato in bagno? Forse dorme? Va beh, si è allontanato un attimo, un attimo posso aspettare.

<<Allora lo aspetto>> dico.

Ed il ragazzo, apparentemente confuso:

<<No, è che è andato a Catania>> risponde con un tono di voce che sa tanto di scusa inventata lì su due piedi.

Cosaaaaa??? urlano i miei pensieri e poi: Ma come a Catania? Cioè ha colloquio fissato con me e si allontana “un attimo per andare a catania”. Sì, certo, come se Palazzolo e Catania fossero a due passi. Ma va.

“Taci, cuore, pazienta, sopporta e taci!”(F. Dostoevskij)

Non riesco a trattenermi: <<Ma come a Catania? Ma se avevamo prefissato un colloquio!>>

Il ragazzo mi guarda e non sa che dire, io sì invece che ne avrei tante di cose da dire. Mah. Faccio spallucce, saluto (nonostante tutto porto sempre educazione) e me ne vado.

Serietà zero. Non solo è difficile trovare lavoro, ma è difficile trovare anche il datore di lavoro serio! Il datore di lavoro che sa ciò che cerca, sa ciò che vuole e mantiene la parola data. E poi, nella maggior parte dei casi, più ricchi sono, più tirchi diventano. Esperienze positive fino ad ora non ne ho avute,   e ditemi poi se non devo scoraggiarmi. Come si fa? Il mondo è fatto di gente davvero incomprensibile.

“In quest’oscuro colle mani gelate,
distinguo il mio viso.
Mi vedo abbandonato nell’infinito”
(G. Ungaretti -Un’altra notte)